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UN' ADOZIONE A
DISTANZA
Siamo già alla fine
di novembre e noi ragazzi della Scuola Media di Noviglio stiamo pensando
al Natale, soprattutto alla festa di auguri che ogni anno rappresentiamo.
Vorremmo tuttavia attirare l'attenzione dei lettori su un'iniziativa che
ci ha visto protagonisti lo scorso anno.
Abbiamo riflettuto
sul significato del Natale ed abbiamo rilevato che ogni anno di più sta
diventando "evento commerciale, festa del consumo". Abbiamo capito il vero
significato e convenuto che un pò dei nostri risparmi avrebbero potuto
andare a favore di chi soffre più di noi, di chi è meno fortunato. Ci
abbiamo pensato su un pò e deciso che avremmo potuto fare una raccolta
di fondi per adottare a distanza un bambino bisognoso.
Lanciata la nostra
proposta, tutte e tre le classi sono sembrate entusiaste; ci siamo messi
al lavoro con i genitori ed abbiamo raccolto una cifra abbastanza
consistente. Contattato dai genitori don Enrico ci ha presentato
l'organizzazione dei Padri Cappuccini, che opera in Brasile, nelle zone
più povere, nei quartieri più degradati e incontra quotidianamente
situazioni disastrose, sia affettive che economiche. Alla fine
dell'inverno uno dei missionari è venuto a farci visita e ci ha spiegato
in quali condizioni vivano adulti e bambini.
Sentire i suoi
racconti ci ha fatto ancor più credere nella bontà delle nostre
intenzioni. Abbiamo quindi deciso di adottare Nelson Rubens, ragazzo
orfano di madre che vive con il padre , tre fratelli e la nonna paterna,
la quale deve sbarcare il lunario di una famiglia di sei persone con soli
ottanta euro al mese.
Ci siamo impegnati a
versare la quota per cinque anni. Fino a quando il ragazzo avrà almeno
finito le scuole.
La raccolta di fondi
proseguirà anche quest'anno con modalità diverse, cioè noi ragazzi
vorremmo essere più partecipi: ci impegneremo perciò a versare una piccola
somma mensile di tasca nostra.
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