Carissimi e preziosissimi Amici dei nostri “pintinhos” (pulcini),

il Signore GESU’ risorto chiede agli Apostoli che ancora non riescono a credere ai loro occhi, chiede qualcosa da mangiare e loro sempre piú stupefatti “Gli offrono una porzione di pesce arrostito. Egli lo prese e lo mangió davanti a loro”.
(Luca 24,41-42)

Non riuscivano a credere per la troppa gioia, per lo stupore, ma era LUI, il loro Maestro redivivo con i segni dell’Amore scavati nelle Sua mani e nei Suoi piedi…

Bellissimo quadretto da incorniciare:
Gesú masticando contento e loro guardandoLo con il fiato sospeso prima di terminare in un applauso interminabile…

Oh, carissimi Amici e Benefattori, in questa gioia rumorosa, commovente di adulti che si accalcano attorno a Gesú di nuovo con loro, in questo “frastuono” festivo, “pasquale” appunto, ci metto la gioia in alto suono dei Piccoli, dei Poveri, dei Fratelli Lebbrosi che Voi da tempo aiutate perché amate vedere il loro GESU’ vivo e vegeto: TOTALE!…

Per Loro – meglio per LUI! – abbiamo sempre PROGETTI in atto: come la CRECHE (Asilo-nido) lá nel Pantanal alla periferia di Belém do Pará, ai tempi sorgeva tristemente famoso il Lebbrosario santificato da Frei Daniele da Samarate, santo cappuccino morto lebbroso fra i lebbrosi.

Questa “realizzazione” ha giá suscitato la Vostra attenzione benevole. GRAZIE di tutto CUORE!
Davvero qualcosa di bello e di buono siamo riusciti a fare con il Vostro aiuto. I Bambini dell’Asilo sono contenti e sereni. Non lasciate mancare loro il Vostro “Stupore”!

La Pasqua del Signore porti nelle Vostre case ospitali tutta quella gioia che hanno provato gli Apostoli nel rivedere Gesú!

Noi per questo preghiamo mentre ringraziamo ancora una volta… per tutti loro.

riconoscente frei apollonio troesi

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