Carissimi parenti, amici e benefattori, PACE  E  BENE!

Un giornalista brasiliano, in occasione della canonizzazione  del Padre gesuita Anchieta, fondatore della città di S. Paolo, ha scritto: “Con tutto il rispetto per quelli che discordano, penso che non abbiamo bisogno di altri altari in Brasile. Abbiamo bisogno di una legittima conversione al Vangelo e di una santità viva. Abbiamo bisogno di santi vivi… Santità etica, morale e religiosa… Santità nel parlare e nell’agire.. Santità dentro la Chiesa, ma soprattutto quando stiamo fuori dei suoi muri… È lamentevole che non siamo santi come dovremmo essere… Dio sta cercando santi vivi in terra”. 

Auguro a voi e a me che, nel giorno di Pasqua, Cristo Risorto ci trovi un po’ più santi.

Ora vi comunico i fatti principali avvenuti quest’anno.

Il 2 gennaio i ladri hanno fatto una visita vandalica notturna alla “Casa del  pane di Sant’Antonio”, un’opera caritativa che distribuisce la minestra ai poveri da lunedì a venerdì. Il giorno 7 la nostra fraternità è stata rallegrata dalla festosa visita dei nove Frati nuovi che il giorno 6 hanno emesso la prima Professione religiosa.

Il giorno 4 febbraio arrivano quattro Frati che, terminato il corso di filosofia in São Luis-MA e trascorso una esperienza ciascuno in una differente fraternità, adesso frequenteranno il corso di Teologia nel Centro interregionale di formazione sacerdotale della Archidiocesi di Belém-PA.

Il giorno 5 arrivano sei giovani dai sedici ai 19 anni, che dopo aver partecipato ai corsi di orientamento vocazionale, hanno chiesto di entrare in convento e passeranno con noi dieci giorni di convivenza fraterna per prepararsi al rito dell’Ammissione all’anno di prova, chiamato Postulato. Dal 10 al 14 marzo ho partecipato agli Esercizi spirituali con il clero diocesano, predicati da un Vescovo emerito di ottant’un anni, ma con la vivacità di un giovane e la saggezza di anziano, che ha fatto la dura esperienza della dittatura militare brasiliana e ha partecipato al Concilio Vaticano II.

Il giorno 29 marzo la gradita visita di Fra Sandy Lopez Caballero, diacono Cappuccino della nostra missione di Cuba, ci rallegra e ci ricorda che altri frati vivono con un popolo le cui sofferenze sono di molto superiori alle nostre.

Le piogge torrenziali di questi ultimi mesi hanno mostrato la situazione critica delle fognature del convento e i tecnici, nel loro sopralluogo, hanno sentenziato che devono essere rinnovate secondo le norme e le tecnologie moderne, perché sono molto vecchie, forse hanno cento anni! Il frate Guardiano si è spaventato, pensando alla spesa che dovremo affrontare in questi tempi di crisi; succederà che qualche anima italiana devota potrà darci una mano come fecero gli italiani di cento anni fa, quando fu costruito il convento?

Nel novembre del 2013 avevo comprato trenta pulcini di galline ovaiole per contribuire all’economia conventuale e il “pesce di aprile 2014” è stato il primo uovo che ho potuto assaggiare.

Assicurandovi del mio costante ricordo nelle preghiere e nella santa Messa, auguro a tutti una santa e felice Pasqua.

 Fra Pierantonio Zanni, Missionario Cappuccino

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