Belém, PASQUA 2013
PACE E BENE!                                                                   
Carissimi parenti, amici e benefattori, vi comunico che i miei Superiori mi hanno trasferito da Açailândia (MA), a BELÉM (PA), CEP 66063-420, Trav. Castelo Branco,1541- São Brás. É bene che chiarisca che questa Belém non é in Palestina, ma è la capitale dello Stato del PARÁ (PA), che si trova in Brasile, vicino all’Amazzonia. Una città di circa un milione e mezzo di abitanti.      Qualcuno potrebbe chiedermi perché i miei Superiori mi hanno trasferito di nuovo, dopo un solo anno di attività in Açailândia. Rispondo con una frase bibblica che il Signore  dice al popolo di Israele; “ Le mie vie non sono le vostre vie”. Infatti io pensavo di restare per tre anni a Açailândia, ma nel novembre del 2012 un esame clinico aveva mostrato che i miei reni non funzionavano perfettamente e il medico mi allertò che, se la situazione peggiorava, correvo il rischio di dover ricorrere alla dialisi. Dato questo rischio, i Superiori hanno pensato bene di trasferirmi in questo convento della capitale che offre maggiori possibilità di cura. In questo convento, oltre ai nostri studenti di teologia, c’è anche una parte adattata a infermeria. Difatti qui con me ci sono altri tre frati ammalati e siamo accompagnati da Fra Aquilino Apassiti di Sforzatica (BG), che, per vent’anni, ha assistito i nostri frati ammalati nell’infermeria di Bergamo. Una cosa interessante è che nel 1985, quando ho fatto la domanda di venire in Brasile, la mia destinazione era di essere professore di Teologia in questo convento, ma invece di essere il primo, pare che sia l’ultimo, perché “…sono un semplice pellegrino, che inizia l’ultima tappa della vita terrena”, come ha detto il Papa Emerito Benedetto XVI.
 Ora vi comunico i fatti principali avvenuti da dicembre a oggi. Il giorno di Natale ho saputo che ero trasferito a Belém (PA) con la specificazione: “Presenza fraterna e per curare la salute”. Per me è stata una doccia fredda! Pensai che Dio manifesta la sua volontà anche attraverso i Superiori, ai quali ho promesso obbedienza nel 1954, facendo la mia professione religiosa, dopo un anno di Noviziato, durante il quale mi fu spiegao, in modo esauriente, il significato di quella scelta. Siccome il trasferimento era stabilito entro il trent’uno di gennaio 2013, ho continuato le attività normali, sapendo che il mio successore, probabilmente, sarebbe arrivato solo a febbraio.
Nel mese di gennaio sono stato impegnato prevalentemente nella propaganda per le iscrizioni al collegio “Fra Narciso Baisini”, del quale ero Amministratore; era urgente e importante questa attività, perché in Brasile l’anno scolastico inizia a febbraio. Sabato, due febbraio, è arrivato il mio successore e così il giorno quattro lui ha assunto la direzione del collegio e io ho trascorso una settimana per aiutarlo a entrare in tutta l’organizzazione e nella problematica della sua nuova attività. Il giorno dieci il mio Superiore e Parroco ha organizzato una solenne S. Messa e un pranzo speciale in ringraziamento per le diverse attività che ho svolto in Açailândia. Il giorno undici un mio confratello mi ha portato, con la macchina, alla mia nuova fraternità. Una felice coincidenza: festa della Madonna di Lourdes e Giornata mondiale dell’ammalato. Quando siamo arrivati a Belém abbiamo appreso la notizia della rinuncia di Papa Benedetto XVI. Il giorno quattordici febbraio la mia nuova fraternità ha realizzato il capitolo programmatico e io ho accettato di accompagnare il gruppo dei “Ministros Extraordinarios da Sagrada Comunhão Eucaristica”, che è formato da laici, uomini e donne, che portano la S. Comunione in casa degli ammalati che non possono venire in chiesa. I giorni 15, 16 e 17 c’è stata l’assemblea parrocchiale, formata dai frati e suore, che lavorano in parrocchia, dai leaders delle comunità, dalle diverse pastorali, dalle associazioni religiose e dai movimenti. Il parroco, su richiesta dell’assemblea, mi ha chiesto e io ho accettato di dare, una volta al mese, una conferenza di formazione umana-psicologica. 
Pregate affinché la mia salute mi permetta di fare quello che la mia nuova famiglia mi chiederà.
Per continuare ad aiutarmi: C.C.P.37382769- Segretariato Missioni Cappuccine, Piazzale Cimitero Maggiore, 5 – 20151 Milano, notificando “per le opere di F. Pierantonio”.
Vi ringrazio per il vostro aiuto spirituale e materiale; assicurandovi del mio costante ricordo nelle preghiere e nella S. Messa. Colgo l’occasione per farvi gli auguri di una Felice e Santa Pasqua!
                                      F. Pierantonio Zanni, Missionario Cappuccino.
 
 
 
 
-          nel 2006 – “Missionari cappuccini in festa” Noviglio, Milano
-          a Marabà nel 2009 con i postulanti
-          a Sao Luis nel 1994 con gli studenti di filosofia
-          in homepage durante il Capitolo del 2011 a Belem con fra Aquilino Apassiti e fra Gianfranco Frambi