LUOGO: REGIONE DI BAMENDA – AREA NORD-OVEST DEL CAMERUN

OBIETTIVO: Donare acqua potabile alla popolazione carceraria delle Prigioni Centrali di Bamenda. IMG_0121_ridimensionare
Ne beneficerebbero anche tutti gli abitanti delle aree circostanti.

BENEFICIARI : N°800 DETENUTI e NUMEROSE FAMIGLIE

RESPONSABILE : FRA GIOACCHINO CATANZARO, Cappellano delle Carceri

MISSIONE : CUSTODIA DEL CAMERUN dei Frati Minori Cappuccini


DESCRIZIONE: Il progetto si prefigge di portare ACQUA POTABILE CORRENTE ad una popolazione di più di 800 detenuti che vivono in uno stato di costante carenza.L’acqua potrà essere reperita inoltre da almeno altri 700 abitanti delle aree circostanti alla prigione.La carenza d’acqua provoca MALATTIE di vario genere legate alla mancanza di igiene, come le malattie della pelle (scabbia, micosi, ecc), dissenterie, disidratazione e conseguenti lotte interne per accaparrarsi qualunque goccia d’acqua disponibile.Anche le infestazioni da INSETTI e PARASSITI (scarafaggi, pidocchi, pulci, ecc) sono cause comuni di malattie e di un costante disagio.Cruciale la mancanza d’acqua specialmente nella CUCINA GENERALE, dove viene preparato l’unico pasto giornaliero (monodieta a base di polenta e erba amara). Il SOVRAFFOLLAMENTO nelle celle, strette e buie, unito alla mancanza di acqua corrente, crea una situazione igienica insostenibile e provoca un nervosismo estenuante.

SAM_0092_ridimensionareMOTIVAZIONI: Ogni anno durante la stagione secca (dicembre – gennaio – febbraio – marzo) si vive in tutta l’area di Bamenda una situazione di totale SICCITÀ.Siamo quindi obbligati a chiamare i VIGILI DEL FUOCO che attraverso le loro autobotti distribuiscono l’acqua all’interno delle carceri almeno due/tre volte al giorno.Ciò permette ai detenuti di avere a disposizione almeno un minimo necessario per dissetarsi.La poca acqua viene gettata inizialmente nei locali della cucina comune, per poi arrivare ai secchi dei detenuti (ed a qualunque altro recipiente) per mano dei militari, che da un lato distribuiscono e dall’altro vigilano per CALMARE EVENTUALI RISSE, che spesso accadono proprio per accaparrarsi un po’ di acqua. Non dimentichiamoci che anche in queste situazioni di emergenza, i più deboli come i malati e gli anziani, dipendono esclusivamente dalla generosità altrui.Per ovviare a questa grave difficoltà è bene informare che negli anni scorsi avevamo già effettuato due scavi: uno tramite trivellazione e l’altra manuale.Ma non riuscendo a raggiungere la profondità necessaria, proprio nei mesi di maggior bisogno di acqua, purtroppo I DUE POZZI SI PROSCIUGANO COMPLETAMENTE.

FATTIBILITA’: A distanza di circa un chilometro dalle prigioni esiste una fonte, che secondo gli studi idrogeologici già effettuati, garantisce ACQUA POTABILE PER PIÙ DI 1.500 PERSONE.
Abbiamo anche verificato che per farla arrivare direttamente alle prigioni è sufficiente il trasferimento per CADUTA NATURALE.
C’è anche la possibilità di costruire una riserva d’acqua proprio a ridosso della cinta delle prigioni, in modo tale che sopperisca a possibili interruzioni d’acqua.
Ad accompagnare FRA GIOACCHINO durante la supervisione del territorio per lo studio della realizzazione, oltre all’INGEGNERE IDRAULICO, era presente anche il DIRETTORE DELLE PRIGIONI, un generale dell’esercito. Tale presenza garantisce la volontà, la serietà e l’urgenza nel veder realizzata quest’opera e dargli continuità nel tempo, anche per evitare violente rivolte già avvenute nelle carceri proprio a causa della totale mancanza d’acqua.
L’acqua corrente verrà convogliata sia dalla fonte principale che dai rivoli secondari in un unico punto chiamato vasca di raccolta (opportunamente protetta), per poi essere incanalata in un serbatoio dove verrà depurata con un sistema di filtraggio lento a base di sabbia – ghiaia – pietra per poi giungere alle prigioni ed ai punti di distribuzione posizionati nelle aree adiacenti.
Per questo motivo i BENEFICIARI DIRETTI SONO PIÙ DI 1.500:
800 detenuti e tutte le numerose famiglie che popolano il circondario delle prigioni di Bamenda.

BENEFICI: Al termine del progetto la condizione generale dei prigionieri: MAGGIOR SERENITÀ, SALUTE ed IGIENE, avrà raggiunto un notevole miglioramento.SAM_0084_ridimensionare
Grazie all’acqua potabile corrente potranno: farsi da mangiare, lavarsi e lavare i vestiti, i bagni ed i pavimenti sui quali dormono, il tutto senza la costante apprensione.
Tutte operazioni che reputiamo banali e scontate, che però sono assolutamente impossibili in assenza di acqua.
La qualità della vita dei detenuti viene quindi enormemente migliorata, rendendole PERSONE MIGLIORI E CONSAPEVOLI DELLA PROPRIA DIGNITÀ.
E’ opportuno ricordare che con l’arrivo dell’acqua verranno eliminate anche numerose malattie, disagi e notti insonni, causate dalle infestazioni di insetti e parassiti.
Anche le famiglie che dimorano nei pressi della prigione e che soffrono di periodiche siccità, grazie a questo intervento non dovranno più recarsi a piedi verso fiumi lontani, carichi di brocche e secchi per raccogliere acqua spesso non potabile.

CONTESTO: La Prigione Centrale di Bamenda si trova su un’altura chiamata “up station” (alta postazione), costruita lontana dalla città dagli ex-coloni tedeschi quasi cento anni fa, e domina la vallata vulcanica sulla quale sorge la città. Intorno alla prigione sono sorti numerosi agglomerati nei quali gli abitanti vivono principalmente di AGRICOLTURA.Infine, dal punto di vista politico, il Camerun è retto da più di trent’anni dallo stesso presidente: Paul Biya.

COSTO TOTALE per la REALIZZAZIONE: (Franchi CFA 10.117.500) Euro 15.424,03

I BINARI GUIDA: “ Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché ero carcerato e siete venuti a trovarmi. Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. (Mt 25) Tutti i detenuti che fra Gioacchino accompagna recitano le Beatitudini: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”. (Mt 5)

Il RESPONSABILE del Progetto si impegna a fornire la Documentazione SCRITTA e  FOTOGRAFICA sulla REALIZZAZIONE dell’opera


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€ 20,00 CONTRIBUISCI alla posa di 1 metro di tubature per portare l’acqua potabile nelle carceri