GRUPPI
MISSIONARI
  COLLABORAZIONE CON IL
CENTRO MISSIONARIO

 

IL CENTRO MISSIONARIO PIU VICINO A TE  

RUOLO E ATTIVITA'
IL CENTRO DI ANIMAZIONE MISSIONARIA

   Il centro di animazione missionaria è il luogo di sensibilizzazione alle missioni dove ognuno prende coscienza della propria appartenenza alla chiesa universale    L’animazione missionaria aiuta a sentirsi cittadini del mondo, a far crescere nella fede con la certezza che tutti gli uomini sono figli di Dio, ad aprirsi a tutti i popoli senza distinzione di razza o colore attraverso la solidarietà.

   Il centro missionario è il punto di riferimento e di aiuto per tutti i missionari facendo conoscere ciò che fanno attraverso la rivista ‘missionari cappuccini’, e incontri di presentazione delle missioni, incontri di preghiera e spiritualità missionaria coordinando gli aiuti che arrivano per loro, recuperando ciò che serve al loro servizio missionario curando i legami con i benefattori, preparando i volontari che faranno esperienza in missione, sviluppando i progetti che i missionari presentano per essere sostenuti organizzando eventi finalizzati al sostegno delle missioni.

LA LUNGA STORIA DEL CENTRO MISSIONARIO

   Per 20 anni dal 1956 sono stato Segretario delle Missioni quando il Centro era ospitato presso il convento di Viale Piave a Milano. Le missioni di allora erano l’Eritrea e il Brasile e in quel periodo si muovevano i primi passi di sensibilizzazione delle persone. Nasceva “Missionari Cappuccini”, due pagine che illustravano le nostre realtà e si prendevano i primi contatti, si organizzavano le prime mostre missionarie con tanto entusiasmo.

   Il cammino del Centro è stato lungo e sempre in crescita. Dopo di me è stato Segretario dal 1976 al 1984 fra Apollonio Troesi, il frate “innamorato” delle missioni che si è fatto promotore di molteplici attività nuove ed interessanti e che oggi ci segue dal lontano Brasile. Per un triennio l’incarico è stato di fra Daniele Marchi, il cappuccino prematuramente scomparso due anni fa, che ha fatto della sua vita un esempio di dedizione missionaria totale. Dall’88 al ’97 il Segretariato è passato sotto la responsabilità di fra Vincenzo Mancusi e con lui c’è stato il trasferimento della sede nei locali del convento di Milano situato vicino al Cimitero di Musocco. Motivi logistici hanno determinato la scelta e così, nella cripta e negli ambienti che erano adibiti a tipografia e deposito libri, sono stati ricavati gli spazi per l’allestimento della mostra e la realizzazione di magazzini e depositi necessari per la spedizione dei container. Si è creata una vera e propria equipe missionaria che va avanti ancora oggi, dal 1997, con il Segretario fra Mauro Miselli.

   L’impegno del nostro Centro si radica nella convinzione di fede; occorre la coscienza che si può essere cristiani solo essendo missionari: una fede come dono da condividere, che susciti un senso universale, che parli al cuore di tutti, che mostri il valore dell’incontro con Cristo, che sappia annunciarla con le parole di oggi.

   Il Centro si evolve, privilegia l’aiuto fraterno all’opera dei missionari come promozione umana e evangelizzazione; indica in modo particolare la via delle missioni ai laici per un impegno di condivisione. È una sfida e una proposta a tutta la comunità cristiana per una maggiore e più consapevole partecipazione all’annuncio della fede.


IL CENTRO DI ANIMAZIONE MISSIONARIA DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI:
UN ORGANISMOFATTO DI TANTI PARTI

   "Esere vivente concepito come complesso di organi vitali organizzati fra loro”. Mi è sembrato quanto meno efficace prendere dalla scienza una definizione che sembra ben adattarsi a descrivere il Centro di Animazione Missionaria dei Frati Minori Cappuccini di Milano. Esso infatti può considerarsi un vero e proprio “organismo” in continua crescita e maturazione, miglioramento, cura e attenzione verso le missioni, grazie proprio a tutte le parti che lo compongono. La caratteristica di un organismo è principalmente quella di essere costituito da più organi, ciascuno indipendente, con le proprie individualità che si fondono, si avvicinano per creare un unico grande insieme basato sull’unitarietà. E questa immagine mi piace oltremodo perché dal punto di vista spirituale mi porta ad un’analogia più grande: gli esseri umani, ciascuno con i suoi limiti, i suoi pregi, la sua piena umanità e unicità sono chiamati a realizzare insieme l’amore infinito di Dio.

   Animati da tutte queste premesse abbiamo deciso di dedicare al Centro Missionario un intero numero della nostra rivista che mensilmente raggiunge le vostre case per raccontare le storie di vita missionaria e quello che quotidianamente i missionari fanno per le persone povere del Terzo Mondo.

   Aprire le porte di questo luogo è un momento importante, perché qui si coordinano, qui si organizzano, qui partono tutte le attività, tutte le iniziative, tutto ciò che ha come fine ultimo le missioni. Ci sembra non solo doveroso, ma anche di grande piacere, far conoscere a tutti come funziona, quali sono i volti di questo “centro operativo” che fa da tramite effettivo fra i molti benefattori e i missionari di paesi lontani che sono i destinatari della loro generosità. Fra tutte queste persone vi è un legame di amicizia e non un rapporto burocratico. Il Centro è vivace, attivo, animato da un profondo amore di Dio e di fiducia negli altri, nella solidarietà, nella provvidenza e nell’immenso cuore di tutte quelle persone che ci offrono il loro bene a sostegno dei tanti poveri che sono aiutati dei missionari.

   Molti di voi ci conoscono già, hanno avuto modo di venirci a visitare, di sperimentare il nostro clima di accoglienza fraterna che ci impegniamo a tenere alto, altri invece ci conoscono solo attraverso le pagine della rivista, ma non hanno ancora visto ciò che effettivamente facciamo. Per tutti voi e per altri ancora che attraverso qualsiasi canale ci verranno a incontrare, sono lieto come Segretario di questo Centro, di poterlo mostrare per presentare le attività che qui prendono forma e le persone che contribuiscono in maniera determinante a dare questa forma. In questo luogo si lavora instancabilmente e tutti lavorano sodo, perché l’attività con i missionari non ha mai fine. Non solo ti costringe ad impegnarti indefesso per arrivare dappertutto, ma c’è la forza della solidarietà, la consapevolezza di aiutare il prossimo che ti spinge a non aver tregua e a dedicartene con incessante cura.

   Quest’organismo complesso e articolato, come ogni essere vivente, dinamico e in crescita è costituito da più organi chiamati in causa per tirar fuori ciò che di meglio hanno dentro, smussando gli angoli e scegliendo la strada dell’amicizia e della collaborazione. C’è una “testa”, una parte operativa, un insieme di persone che accanto a noi frati svolge la funzione più razionale di amministrazione, di gestione, di indirizzamento, perché tutta questa nostra grande macchina sia in grado di funzionare. Da essa scaturiscono le idee, la nostra rivista, le numerosissime adozioni a distanza da seguire e tante altre cose ancora. Ma un buon cervello non ha gran valore se non ha “braccia”, se non ha chi rende operativo tutto ciò che scaturisce dai suoi progetti. E sono necessarie braccia forti, perché dal Centro partono i container, si smistano cibi, medicinali, attrezzature e macchinari e ci vogliono tante persone che si sappiano muovere all’interno dei nostri ampi magazzini. Inoltre un organismo ha anche un “cuore”, un cuore che pulsa e la cui regola, la cui motivazione, è dettata soprattutto dall’amore. E dentro questa definizione mi piace inserire tutti, i tanti, gli innumerevoli volontari che gravitano intorno al nostro Centro con dedizione e responsabilità; tutte le persone che sono vicine alle missioni; i gruppi missionari che impiegano il loro tempo prezioso per aiutare le missioni; i tanti benefattori che ci offrono costantemente i loro contributi, piccoli o grandi, ciascuno secondo le proprie disponibilità, con umiltà e silenzio. È questa per me un’occasione particolare e forte per ringraziare tutte queste persone, tutti questi nomi che se li dovessi citare non basterebbero le pagine della rivista, perché ancora credono che la solidarietà sia la strada vincente per aiutare ed arrivare a tutte le persone che hanno bisogno, non solo di affetto, ma anche di sostegni concreti. Grazie davvero a tutti.

   Non dimentichiamo che tutto questo trova completa realizzazione anche attraverso le “gambe”, un organo fondamentale che permette di camminare e passo dopo passo di raggiungere concretamente le missioni. Mi vengono allora in mente tutti i volontari che animati da entusiasmo e sensibilità hanno deciso di rischiare, di mettersi in gioco per affrontare un’esperienza diretta in terra di missione. Ma mi vengono in mente anche tutti quei professionisti, medici, infermieri, dentisti che offrono una parte della loro professionalità per raggiungere le terre delle nostre missioni e fornire il loro prezioso e insostituibile contributo.

Un organismo così vario e complesso trova la sua completa e totale realizzazione nell’“anima”, la parte più spirituale, il nucleo interiore più bello che vivrà in eterno. E noi frati del Centro Missionario siamo la guida di quest’anima, siamo noi che ci impegniamo a dare un senso, un significato a tutto quello che si sta facendo, a far sì che le persone si accorgano piacevolmente che bussare al nostro Centro significa aver bussato a una realtà religiosa, dove l’amore di Dio è la causa prima ed ultima di ogni nostra azione. E dove esso si realizza pienamente attraverso l’amore per il prossimo in modo disinteressato e totale, perché ogni uomo possa riacquistare la sua identità. A sostenerci c’è la fraternità del convento in cui viviamo; tanti frati che con la loro disponibilità e francescana umiltà, contribuiscono a creare un clima di accoglienza e sono a disposizione perché i missionari possano ricevere tutte le attenzioni che si meritano.

   Ma la parte più profonda e più bella di quell’anima che è racchiusa in tutto questo grande organismo, sono i missionari. La loro opera, la loro vita intera dedicata alle missioni, lo sposalizio con il messaggio evangelico e con il francescano valore di madonna povertà, sono davvero il senso ultimo di tutto questo lavoro. I missionari con le loro opere, con le loro attività, con le loro lotte strenue, vigorose contro le ingiustizie e l’indigenza, sono un’anima che pulsa, vivace.

   E gli occhi luminosi, i sorrisi aperti dei tanti bambini, degli innumerevoli bambini che si accalcano nelle nostre missioni, sono la testimonianza che quest’anima meravigliosa non è destinata a morire. Ma che supera gli ostacoli per portare ancora i suoi grandi frutti di speranza.

 
QUANDO GLI AIUTI GIUNGONO IN MISSIONE COMEVENGONO DESTINATE
E UTILIZZATE LE OFFERTE DEI MOLTI BENEFATTORI

 

Il segretario del Centro Missionario, fra Mauro, è il diretto responsabile di tutte le offerte e donazioni effettuate a favore delle missioni ed è lui che garantisce che arrivino a destinazione. Esse vengono raccolte e indirizzate secondo l’intenzione dell’offerente specificata nella causale di versamento: se per un determinato missionario, quel missionario; se per un progetto, quel progetto o se vi è un’offerta libera per le missioni viene inviata dove è più urgente un intervento. Sono i responsabili delle missioni o i missionari in accordo con essi che presentano al Centro Missionario richieste scritte e ampiamente documentate per nuovi progetti a favore di interventi sanitari (ambulatori, centri per la cura di diverse malattie) alimentari, educativi (scuole, asili), sociali (case, acquedotti) e religiosi (chiese, locali per la catechesi) volti alla promozione umana delle popolazioni con cui si trovano ad operare. Il Centro Missionario si preoccupa come passo successivo di diffondere l’urgenza di questi progetti per arrivare a trovare le risorse affinché possano realizzarsi.

   Spesso ci sono progetti che non hanno una vera e propria scadenza o un preciso momento in cui si possono dire conclusi, ma necessitano di un sostegno costante e continuo nel tempo: si pensi, ad esempio, al mantenimento degli studenti di una scuola o dei seminaristi delle stesse missioni, al cibo per i neonati di un nido, l’aiuto per l’assistenza sanitaria ai lebbrosi, il centro per la cura della piaga di Burulì e via dicendo. È necessario, in questo caso, che vengano stabiliti degli interventi periodici e continuativi. Altre volte gli aiuti consistono in container da spedire in missione contenenti medicinali, viveri e attrezzature a seconda delle esigenze contingenti: ultimamente sono state effettuate spedizioni per lenire la carestia dell’Eritrea, per esempio.

   In ogni caso i missionari inviano documentazione, disegni di progetto, fotografie che attestano il procedere dei lavori e spiegano nel dettaglio l’importante opera che stanno intraprendendo per la loro gente.

   Inoltre mandano lettere di ringraziamento, davvero profonde e commoventi, per tutte quelle persone, amici e benefattori, che con la loro solerte generosità hanno permesso la realizzazione di queste opere importanti.

   Vi hanno sempre presenti nei loro animi e insieme alla loro gente – grandi e piccini – ogni giorno elevano una preghiera corale diversa per tradizioni, canti, danze, dialetti locali, ma unica nell’unisono pulpito di un cuore grato che abbraccia mondi così lontani da noi.