PRESENTAZIONE:
 
Spesso si sente la mamma dire al suo bambino: “Ora colora il disegno che hai fatto, diventerà ancora più bello!” Le tinte, le sfumature, le espressioni cromatiche sembrano dare un tocco di bellezza in più al mondo.
Quante situazioni belle si ricordano come tali proprio per i loro particolari colori.
Molte persone, di ritorno da un viaggio in missione, nel loro nostalgico diario dell’esperienza vissuta citano spesso, accanto ai sorrisi dei bambini e alla calorosa accoglienza ricevuta, i colori intensi e indimenticabili dei luoghi che hanno visto per la prima volta. Nelle fotografie di Elena Bellini, sensibile reporter in continua ricerca di istantanee sul mondo, il colore è davvero un prezioso componente che mette ancor meglio a fuoco il soggetto: lo interpreta, lo interiorizza e lo arricchisce di significati.
Ecco che allora il colore nella sua dimensione simbolica trova parole appropriate nei Salmi, queste meravigliose preghiere poetiche e inni con i quali il popolo di Israele esprimeva a Dio, con disarmante semplicità ed intensità nello stesso tempo, i suoi sentimenti e le sue richieste divenendo una delle più alte e toccanti espressioni di riconoscenza e di lode. Una lode al creato in cui i Salmi e i colori che riempiono gli occhi si uniscono come strumenti musicali in un concerto trasformando i semplici e quotidiani gesti di un reportage fatto di fotografie scattate in terra di missione come le immagini di questo calendario, in una grande e completa esperienza di gioia che alimenta il cuore.
 
di Alberto Cipelli
 
 
 
IL CALENDARIO 2011 IN SUA MEMORIA
Mons Luigi Padovese: il cappuccino
che amava i “colori” della missione
Desideriamo ricordarlo così, uomo di missione e martire per la missione
 
Mons Luigi Padovese, Vescovo ad Iskenderum e Vicario Apostolico dell’Anatolia in Turchia, è stato barbaramente ucciso il 3 giugno 2010: la sua morte violenta ha provocato indignazione in tutto il mondo elevandolo a martire missionario. Nato a Milano nel 1947, dopo esser entrato nell’Ordine dei Frati Cappuccini, ha svolto numerosi ed importanti incarichi e nel 2004 venne nominato Vicario apostolico dell’Anatolia. Profondamente impegnato negli studi riguardanti la prima Chiesa, Mons. Padovese conosceva perfettamente ed amava la Turchia, dove la Chiesa ha mosso i primi passi e celebrato i primi concili. Autore di numerosissimi saggi e pubblicazioni era attivo promotore dei pellegrinaggi in Turchia. In quel Paese Mons. Padovese era molto amato dalla sua comunità e portava avanti con determinazione la ricerca possibile del dialogo fra le religioni. Ma egli era prima di tutto un pastore buono, così come lo ricordano tutti i Cappuccini e tutte le persone che lo hanno conosciuto ed amato. Egli credeva sinceramente nella forza e nella necessità del mandato missionario e memore della prima Chiesa cristiana, ma anche sicuramente
grande conoscitore delle invocazioni contenute nei Salmi, viveva quotidianamente l’urgenza del dialogo fra le religioni, conscio che soltanto in questo modo i colori intensi e veri della missione avrebbero potuto così, un giorno, brillare anche sul sangue versato da tanti martiri. In ricordo della sua lucida testimonianza, della sua vita donata per gli altri e del suo grande esempio, i colori gioiosi del nostro calendario siano una piccola, ma preziosa, memoria.
 
 
 
Tutti i nostri benefattori lo stanno ricevendo in questo mese. E’ possibile trovarlo anche presso la Mostra Missionaria ‘Arte e cultura dal Mondo’ in
Piazzale Cimitero Maggiore, 5 – 20151 Milano
 
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