Carissimi amici delle missioni,

Vi ringraziamo di cuore perché in tanti avete risposto alla nostra richiesta di aiuto per l’EMERGENZA NEPAL.
Grazie al vostro sostegno abbiamo già inviato 25.000,00 euro ai Padri Gesuiti che vivono e lavorano in molte delle comunità duramente colpite dal terremoto.

ALCUNI DATI:
8.650 vittime
20.000 feriti
1.383 scuole danneggiate
267.373 case danneggiate
494.717 case distrutte
3.000.000 di persone necessitano di assistenza alimentare
3.000.000.000 di euro di riserve alimentari andati perduti

Desideriamo aggiornarvi attraverso le parole che ci giungono direttamente dal Nepal:

I° fase di intervento:
“Nella prima fase dell’emergenza i Gesuiti ed i loro collaboratori sono riusciti a raggiungere 25 villaggi in 9 distretti fortemente colpiti dal terremoto, fornendo cibo, medicine, tende, vestiti e coperte per 3.684 famiglie, raggiungendo così oltre 15.000 persone.
Gli sfollati sono stati accolti presso il Collegio di San Francesco Saverio e Santa Maria; sono stati raggiunti i villaggi remoti del distretto di Dhading; sono state allestite aule provvisorie per offrire lezioni per i ragazzi.”

II° fase di intervento:
“Un programma di intervento per i prossimi tre mesi prevede la messa in sicurezza e la ristrutturazione delle abitazioni di 600 famiglie, il sostegno a 400 famiglie e la riparazione delle classi. Ma l’impegno continuerà anche nel medio periodo. Sono infatti previsti interventi di sostegno di carattere educativo, edilizio e riabilitativo per i prossimi tre anni.”
Rinnovando i nostri ringraziamenti, salutiamo fraternamente!

i frati del Centro Missionario

In questo momento la popolazione del Nepal ha bisogno del nostro sostegno!

Sabato 25 aprile un terremoto di magnitudo 7,8 sulla scala Richter ha devastato Kathmandu, capitale del Nepal, provocando un numero impressionate di morti e migliaia di feriti, secondo i rapporti delle autorità nepalesi.
I Gesuiti del Nepal vivono e lavorano in molte delle comunità che sono state duramente colpite dal terremoto. Stanno fornendo risposta immediata a questa terribile tragedia aprendo le porte del Collegio di San Francesco Saverio e Santa Maria per accogliere e dare rifugio alle persone colpite dal terremoto.
Allo stesso modo, stanno cercando di raggiungere i villaggi remoti del distretto di Dhading, per fornire primo soccorso alla popolazione, distribuire tende, acqua e cibo. In molte zone manca l’elettricità e così i collegamenti e le comunicazioni sono rese difficili.
Il superiore regionale del Nepal, padre Bonifacio Tigga sj, sta chiedendo aiuto:
“Abbiamo bisogno di assistenza finanziaria per la riabilitazione delle aree colpite, le zone più povere e rurali, che non sono raggiunte dagli aiuti ma hanno subito danni in profondità”.
(dal comunicato stampa ‘MAGIS’ – Gesuiti)

Noi, Missionari Cappuccini e amici delle missioni, anche se non siamo presenti in Nepal, non possiamo rimanere indifferenti.
In accordo con P. Sergio, nostro Ministro Provinciale, abbiamo pensato di inviare la nostra solidarietà tramite i Padri Gesuiti presenti in Nepal secondo la richiesta del comunicato stampa.
Come ci ha scritto il Provinciale dei Gesuiti:

Intanto un grande grazie! La fraternità costruisce fraternità.
Nel Signore. Gian Giacomo Rotelli SJ

Certamente il bisogno è urgentissimo e proporre una raccolta di offerte è il modo più veloce affinché i Padri sul posto possano procurare le cose di prima necessità per portare sollievo e speranza alla popolazione così duramente colpita.

Potete inviare le vostre offerte al Centro Missionario con

CAUSALE: “EMERGENZA NEPAL”

Intestazione: Missioni Estere Cappuccini Onlus (offerte deducibili fiscalmente)
Banca Prossima IBAN : IT 85 U 03359 01600 100000119289
o andando sul sito: www.missioni.org alla casella ‘dona ora’.

Il nostro ‘Grazie’ vi giunga con la Benedizione di San Francesco:

“Il Signore ti benedica e ti custodisca.
Mostri la sua faccia e abbia di te misericordia.
Volga a te il suo sguardo e ti dia Pace.
Il Signore ti benedica”

i frati del Centro Missionario