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I bambini possono crescere dignitosamente grazie agli aiuti ricevuti

Le adozioni a distanza per educare alla vita  

Insieme alle sorelle del Preziosissimo Sangue, suor Annamaria collabora con i frati nella gestione del collegio costruito nel 1993 il cui scopo principale è l’educazione. Le adozioni a distanza permettono di aiutare le famiglie a sostenere le spese per la scuola dei bambini: materiale scolastico, alimenti e medicinali. E i bambini possono crescere educati, sani e forti.  

Il Collegio Frei Germano da Cedrate è stato costruito nel 1993 dal cappuccino padre Osvaldo Coronini il quale ha affidato la gestione a noi suore del Preziosissimo Sangue presenti in Trizidela do Vale dal 1987.

Il collegio si caratterizza come una scuola religiosa cattolica che ha come principio fondamentale la formazione del cittadino nell’ottica del Vangelo seguendo la pedagogia di Gesù attraverso la quale pretende offrire i veri valori, non solo in campo del sapere umano, ma soprattutto i valori religiosi che promuovono la formazione globale del soggetto.

Il nostro slogan è: EDUCARE ALLA PROPRIA VITA.

Dopo questa premessa mi presento: sono suor Anna Proserpio, mi trovo in Brasile dal 1992. Appartengo alla congregazione del Preziosissimo Sangue di origine italiana che ha come carisma l’educazione alla gioventù, l’assistenza agli ammalati, ai poveri e alle opere parrocchiali- “Amore al sacrificio” – “Presenza nel mondo” e ”Fedeltà alla chiesa” sono le note caratteristiche che formano la personalità spirituale della nostra fondatrice Madre Maria Bucchi.

Dalla sua biografia si estrae: “La sua pedagogia è quella del Vangelo, il suo stile è il sorriso aperto a tutti, il suo metodo è l’amore”.

Il collegio Frei Germano di Cedrate si trova nella città di Trizidela do Vale che conta 18 mila abitantied è situata a nord-est del Brasile nello stato del Maranhao, uno degli stati ancora sottosviluppati.

Noi suore collaboriamo in parrocchia con i padri cappuccini, ci dedichiamo alla catechesi e alla formazione di giovani e adulti, oltre alla cura degli ammalati.

Come ho detto in precedenza la nostra attività principale è l’educazione. Il Collegio accoglie quest’anno 963 alunni da 3 a 16 anni e 62 educatori che formano il corpo docenti.Abbiamo la convenzione con il Comune che provvede al pagamento dei professori.Il resto (luce, acqua, telefono, riparazioni, materiale didattico, conservazione e ristrutturazione degli ambienti ecc) è tutto a nostro carico.

Vi chiederete: come fanno a far fronte a tute queste spese? Vi spiego: alle famiglie chiediamo una piccola quota mensile, un contributo di 8 reais equivalenti a circa 3 euro, naturalmente non tutte le famiglie riescono ad essere fedeli al versamento. Alle famiglie più carenti e con situazioni precarie offriamo l’adozione a distanza e con questo aiuto beneficiano pure i fratelli che frequentano il nostro collegio. I bambini scelti e assistiti con l’adozione ricevono il materiale scolastico, la divisa, il libro oltre ai “buoni” per comprare alimenti, vestiti e quando è necessario medicine.

La durata di questo aiuto a distanza varia da padrino a padrino: 5 anni che possono essere rinnovati secondo le condizioni dell’adottato e dell’adottante.

L’adozione in questa città è iniziata con padre Osvaldo Coronini e dopo il suo rientro in Italia dovuto a problemi di salute dal 1995 è stata affidata a noi suore. Attualmente io sono responsabile e svolgo questo lavoro, anche se richiede molto tempo che sottraggo ad altre attività, lo faccio volentieri, come una missione a favore dei più poveri, è una forma di solidarietà, un ponte di amore e di servizio fra voi e noi.

L’iniziativa dell’adozione è per noi missionari un grande aiuto, una garanzia che ci permette di aiutare un bambino a crescere sotto tutti i livelli e a costruirsi un futuro migliore. Una volta al mese (al mercoledì della terza settimana) celebriamo la messa in rendimento di grazie per tutti i padrini e madrine italiani, sono presenti i bambini adottati con i loro genitori, è un dono grande che ci permette di stare in comunione con i benefattori e amici italiani, attraverso la preghiera e il ricordo.

Siamo molto riconoscenti per il contributo che riceviamo puntualmente a favore dei bambini meno fortunati, che Dio vi benedica e vi colmi di grazie per il vostro gesto di generosità e condivisione. Chiediamo scusa se non siamo sempre fedeli nell’inviarvi notizie, a volte sono i ritardi postali, a volte l’abbandono del bambino dalla scuola o dalla città che ci mette in difficoltà a raggiungervi tempestivamente; purtroppo qui è così, la mancanza di lavoro, la povertà e altri problemi inducono molte famiglie a lasciare la città in cerca di una vita più dignitosa.

Concludo questa mia lettera aperta con un pensiero di San Paolo ai Filippesi (4,17): “Non è il vostro dono che io ricerco, ma il frutto che ridonda a vostro vantaggio”. E il frutto è l”amore”, questo grande bisogno del nostro cuore, perché siamo uomini e siamo cristiani e se c’è un desiderio è quello di coinvolgere tante altre persone in questo sogno che facciamo ad occhi aperti e con i piedi saldamente appoggiati alla terra.

A tutti voi, padrini e madrine, ai frati, al personale del Segretariato Missioni cappuccine e in particolare a Roberto il nostro ringraziamento per il loro servizio di amore.