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                                                                                                      Zouan-Hounien 12-02-07

 

        Caro Mauro con brevi parole ti presento il progetto Famiglia e la sua evoluzione e i progetti sostenuti in questi tre anni. A l’occasione della Pasqua del 2004 la popolazione non aveva sementi per il proprio campo di riso. Il PAM aveva annunciato l’arresto dell’invio di derrate alimentari. Tornata la sicurezza nella regione, a un anno dal termine degli scontri militari e dalla devastazione della regione, ogni agricoltore doveva ricominciare a coltivare i suoi campi e le sue piantagioni come prima della guerra. Contattata  l’agenzia dell’ONU citata e altre due e cioè il PNUD e lo IOM abbiamo ottenuto un progetto da 100000 dollari. 2400 Responsabili di famiglia hanno avuto il necessario in sementi di riso, concimi e materiale agricolo per coltivare un quarto di ettaro di risaia a ciascuno.

        Recuperati 30 tonnellate di sementi dai beneficiari del progetto abbiamo potuto acquistarne altre 15 e distribuire il tutto ad altri 3000 circa responsabili di famiglia all’inizio della semina del 2005.

      Durante questo secondo anno i responsabili delle agenzie dell’ONU che ci sostenevano ci hanno consigliato di fondare una cooperativa. Le persone sostenute lungo i due anni hanno accettato la proposta e il 15-10-05 abbiamo fondato la cooperativa denominata “COOPAFAN” cooperativa agricola famiglia di Nazareth. La motivazione era di dare la possibilità ai beneficiari del progetto di poter avere a prezzi più abbordabili il necessario per il proprio lavoro e poter vendere i propri prodotti agricoli alle stesse condizioni rispetto al resto del paese.

     Con la parte sociale versata totalmente o in parte dai cooperatori abbiamo potuto acquistare un camioncino da 3,5 tonnellate. La regione di Z-H a causa della guerra si è trovata in una zona isolata. Solo una pista quasi impraticabile durante il periodo delle piogge permette di accedere al resto del paese. In ottobre 2005 i commercianti di prodotti agricoli avevano buon gioco a applicare nella zona prezzi che erano la meta rispetto al resto della Costa d’Avorio. La cooperativa ha permesso di raddoppiare i prezzi  dei prodotti quali il caffè il cacao e il riso. Di avere à Z-H gli stessi prezzi presenti nel resto del paese. Nella zona è molto presente il contrabbando dei prodotti agricoli con la Guinea e la Liberia.

     Il contrabbando e l’isolamento in cui si trova la zona rischiano di fare fallire la cooperativa. Questi problemi saranno risolti con la fine della guerra. Si spera che in ottobre ci possano essere le elezioni e che la Costa d’Avorio possa ridiventare un solo paese. Attualmente Z-H si trova al limite della zona dei governativi. Al di la c’è la zona dei ribelli. In questi due anni la cooperativa ha potuto continuare la sua attività sostenuta da istituzioni e da amici in Costa d’Avorio e in Italia.

     La popolazione si rende sempre più conto del servizio che la cooperativa rende loro. Sempre più resistono alle sirene del contrabbando e accettano le condizioni poste dalla cooperativa. In effetti in questa zona dove il saccheggio dei beni personali è stato totale è difficile avere uno spirito cooperativo. E’ istintivo cercare di avere subito il prezzo dei propri prodotti agricoli invece che confidarli a una struttura che li paga dopo averli venduti a 300 km. Infatti, in questi due anni si temeva che le ostilità ricominciassero e che quindi ognuno dovesse fuggire di nuovo in zone più sicure.

     In questi tre anni di attività il ”Progetto Famiglia “ ha potuto sostenere altre iniziative.  40 donne sole con figli a carico hanno potuto avere un contributo per gestire un piccolo commercio. Ha distribuito 1000 Galline e un centinaio di pecore. Inoltre ha potuto dare a 600 persone mezzo ettaro di nuove sementi di caffè, cacao, cola e il necessario per farle crescere.

    Il “Progetto Famiglia” sostenuto dai frati cappuccini della Costa d’Avorio si prefigge di continuare la formazione dei responsabili della cooperativa e di renderne le strutture solide. Occorrono altri due camioncini  e alcune decorticatrici ( per togliere il chicco di riso e di caffè dal loro involucro) e magazzini nei villaggi principali della provincia. Inoltre occorre riportare alcuni nuclei di animali di allevamento, quali le pecore esistenti prima della guerra nella regione.

    Un grazie particolare a tutti coloro che sostengono la popolazione di Z-H martoriata dalla guerra e che ricomincia a vivere con il lavoro delle proprie mani.

 

                                                             Il responsabile della fraternità

                                                                  Fr. Marcassoli Gianluigi