Friday, December 13, 2013

Carissimi amici Benefattori!
E in arrivo il Principe della Pace!(Is9,5) egli è la nostra Pace! (Ef2.14)
Chi può essere se non Cristo fattosi bambino, morto, e risorto?
Alla nascita di Gesù gli Angeli annunciano la Pace a tutti!
Giovanni Battista ci dirà "il Regno di Dio e vicino", Gesù confermerà "il Regno di Dio e in mezzo a voi".
Perciò l’annuncio del Regno e la Pace vanno insieme.
Nelle sue apparizzioni Pasquali il Cristo Salvatore salutava sempre i discepoli con la Pace come suo Dono speciale e come frutto dello Spirito.
Gli apostoli, prendendo la staffetta, parlavano della Pace messianica del Regno e della salvezza.
I Profeti, il Cristo, gli Apostoli, e per conseguenza la Chiesa ed ogni singolo fedele di buona volontà, oggi parlando e proclamando la Pace si riferiscono a qualcosa di molto concreto: l’amore e l’intervento di Dio per l’uomo!
Per la salvezza! Tutti siamo invitati a collaborare, a costruire la Pace.
Questo Messaggio parlato, proclamato, attuato, viene avvallato con segni di liberazione per i poveri, gli ammalati, i prigionieri, profughi ecc.
In qualunque casa entrerete prima dite Pace a questa casa.
E’ quello che cerchiamo di fare entrando nelle prigioni per portare la Pace e la liberazione.

Grazie a voi instancabili Benefattori, la Pace proclamata ed "agita" arriva sempre con qualcosa di concreto, a sollievo, a speranza, a fiducia, a rinnovata energia e coraggio e forza per andare avanti!
La vostra liberazione è vicina.
Oggi vogliamo entrare nella casa di ognuno di voi; noi tutti beneficati, Missionari, detenuti, donne, uomini, minori e piccini, per dirvi in coro PACE A QUESTA CASA!
E grazie al vostro contributo che diffondiamo la Pace e la Giustizia!
Ricevete quindi il nostro grazie corale e la forte popolosa irruzione all’interno del vostro domicilio che è il vostro cuore generoso e compassionevole ed aperto!
Grande è la vostra ricompensa! Vi assicura Gesù.
Conoscete già i gemiti, ed anche le urla, che sentiamo andando a visitare le prigioni: ho fame! Sono ignudo! Sono ammalato! Sono addolorato! Sono ignorante! Sono abbandonato! Sono torturato! Gemiti strazianti!
Chi può rispondere a tutte queste sofferenze? Solo Dio certamente!
Però ognuno di noi puo fare qualcosa, cinque pani e due pesci hanno sfamato una moltitudine, un bicchiere d’acqua donato ad un assetato sarà tenuto in acconto!
Quanto è facile lavorare per il regno per la Pace!
Spero veramente che in questo Natale sentiate che il Vostro amore e la vostra generosità sta operando e portando la Pace.
Sentitelo questo conforto! E vero! Grazie! State proprio annunciando la Pace!

E uno di Voi che scrivendomi ha detto: [Le invio un piccola offerta pregandoLa quando visita i carcerati, i malati, i moribondi lo faccia nella intenzione spirituale per conto mio affinché mi sia annoverato all’opera di misericordia, Grazie!}

Così pure, sotto l’egida dell anonimato, uno di voi ha inviato una grossa somma,
dichiarandola piccola, ma con gli stessi nobili spirituali sentimenti!
Davvero quanto ci lega l’amore di Cristo! Quanto è edificante!
Quale responsabilità per il Missionario! E che sprone a lavorare per il Regno che produce la Pace!

Il programma di visitazione alle carceri va molto bene e si dirama dall’attenzione al bene comune, alla cura degli ammalati, alle opere di giustizia, all’istruzione morale e scolastica e tecnica, alla riconciliazione ed alla gioia ed alla preghiera per la conversione dei cuori!
Grazie! Buon Natale e Felice Anno Nuovo 2014!
PACE A VOI!

Fra Gioacchino Catanzaro





 - l’ingresso della prigione di Bamenda; la sezione minorile della prigione di Bafoussam; fra Gioacchino nella sezione femminile;