Buon Santo NATALE
da  Fra Gioacchino Catanzaro
progetto Prigioni in CAMERUN
 
Friday, November 30, 2012
 
Carissimi Benefattori.
Con il Santo Natale arriva il tempo della gratitudine e del resoconto. Grazie quindi per i vostri costanti generosi contributi.
Quest’anno pensate ad un un panettone di terra! Realmente! Continuate a leggere!
 
Vi porto tutti nel cuore e vi ringrazio immensamente perche CON VOI abbiamo potuto fare grandi cose.
Le attività ordinarie nelle varie prigioni hanno continuato in progressione costante
 
La nostra presenza in questi luoghi di “reale sofferenza” è sempre stata apportatrice di conforto!
 
I nostri interventi a largo e corto raggio ben mirati, ed alcuni progetti eseguiti in tempo utile a sollievo dei diretti interessati.
 
E’ vero che le necessità continuano a moltiplicarsi. Nel giro di quest’anno tre nuove prigioni sono state aperte in Cameroun, una della quali della capienza di 5.000 persone.
Come mai lo stato sente la necessità di aprire nuove prigioni? Per altro senza migliorare quelle esistenti? Dove ci stiamo dirigendo?
 
I minori detenuti: sono sempre oggetto della nostra attenzione. E la loro presenza nei luoghi di detenzione continua ad essere numerosa.
Un bel certificato emesso dalle Autorità del Minstero dell’ Educazione a nome della Cappellania vi potra’ dire che i vostri contributi arrivano a destinazione e che la soddisfazione e’ generale.
 
Le Quattro classi all’interno del penitenziario funzionano talmente bene che quelli che hanno potuto dare gli esami statali hanno ottenuto il voto di eccellenza!
 
La formazione professionale:
La scuola di automeccanica – la scuola di sartoria – la scuola di calzoleria – la scuola di edilizia tutte a norma. Non vi diciamo quanto funzioni bene la scuola di arte culinaria con profumi e sapori ed occhi spalancati quando il dolcetto esce dal cosidetto forno! E chi non è stato bambino!
 
Atti di giustizia:
E’ nostra sollecitudine abbreviare e terminare la detenzione dei minori.
Si paga loro le spese di corte ed eventuali spese pecuniary. Priorita’ assoluta al ricongiungimento familiare ma tante volte la famiglia non esiste, allora vengono appoggiati a qualche persona di buona volonta’. Vengono ben seguiti alla scuola esterna con pagamento di rette scolastiche, libri, quaderni, vestiario, e cibo. E si organizza almeno un incontro mensile. Lo sport e la ginnastica e le attività teatrali. 
 
Medicina:
Il Dormitorio e le docce dei minori sono state rimesse a nuovo.
Due Frati: un medico frate Alessandro ed un artista frate Stefano hanno speso un bel po’ di tempo con noi alle carceri.
Il medico ha visitato e curato più di cinquecento detenuti, l’artista ha rallegrato le prigioni con rappresentazioni e scenette teatrali.
Tutti a gara per poter partecipare ai gruppi di rappresentazione . Tranquilli che vi sono artisti geniali nelle prigioni. Pinocchio del Collodi e’ stato recitato in versione camerounese.
 
Donne:
Frate Vento impetuoso ha portato via una prigione femminile in una prigione distrettuale.
Pensate che era fatta in lamiere, quindi caldissima di giorno e freddissima la notte.
La cappellania pensava di ricoprirla con materiale coibentato per renderla piu abitabile. Ma il vento ha fatto giustizia prima. Vi abitavano otto donne, sette delle quali sono state liberate dietro cauzione ed una è imprigionata negli uffici della direzione.
 
Migranti: Sono tanti ed arrivano spesso. Che pena vederli alle prigioni!
 
Aiuto a famiglie e figli di detenuti:
Questo e un vero atto di amore che rappacifica mogli e mariti e figli e ridona la gioia di vivere.
Che strazio quando un papà o una mamma in detenzione sa di aver lasciato qualche figlio che non riuscirà ad andare a scuola e probabilmente finirà sulla strada.
 
Grazie carissimi benefattori anche per questo intervento!
 
 
PANETTONE DI TERRA.
Un vecchio progetto sempre ostacolato a causa della “sicurezza” nelle prigioni era quello di riempire un arido cortile adiacente alle prigioni minorili per renderlo coltivabile.
Ora il permesso è stato ottenuto.
Un pozzo è gia stato scavato e dà acqua a sufficienza. E’ però da approfondire.
 
Il progetto “Panettone di terra” è infatti un secchiello da operai di 5 litri che con l’aiuto di corde e carrucole deve oltrepassare il muro di cinta alto metri sei delle prigioni.
Il Volume di terra da trasportare è di N. 50 camions da venti tonellate.
Una formica trasporta un quintale un granello alla volta! 
In questo modo si raggiunge una buona superfice di coltivazione. Diviso in aiuole – come da buon intenditore agricolo – si può produrre tutti gli ortaggi e spezie necessarie per il nutrimento dei minori (e delle donne che abitano vicine).
 
Una bella lunga aiuola puo essere coltivata ad erba medica ed allevare conigli e porcellini d india.
 
Allora, ci state? avviamo il progetto “Panettone di terra?” I benefici saranno immensi, ed una scuola Agricola potrebbe essere subito iniziata.
 
Ringraziandovi, saluto fraternamente.
 
Pace e bene!
 
Fra Gioacchino Catanzaro
 
 
 
 
Bamenda: dormitorio della prigione; fra Gioacchino consola un carcerato; 
  Bafoussam: attività all’aperto nella sezione minorile;
in homepage mentre viene servito il pasto nella sezione femminile del carcere di Bamenda;

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