SANTA PASQUA 2011

Carissimi parenti, amici e fratelli.
Colgo l’occasione dell’avvicinarsi della Santa Pasqua per farvi i miei auguri e per darvi qualche notizia circa la situazione in Costa d’Avorio.
Come già saprete, dopo le elezioni presidenziali di fine novembre 2010, la Costa d’Avorio si è immersa in una crisi post elettorale che sta ancora gravando sul paese.
Questa crisi, dovuta alla pretesa di due contendenti al potere, Gbagbo e Ouattara, sembra che stia volgendo al termine, dopo la cattura di Gbagbo, illegittimo pretendente alla presidenza, secondo la comunità africana e internazionale, salvo qualche eccezione.
Duri combattimenti si sono verificati in alcune zone del paese, e ultimamente qui ad Abidjan.
Da parte di Gbagbo, una serie di attacchi in quartieri popolati dai suoi oppositori hanno creato, tra i civili, non poche vittime. Ultimamente, i militari di Ouattara, con l’aiuto dell’ONU e dei militari francesi hanno attaccato il palazzo presidenziale e la casa privata di Gbagbo, casa trasformata in un bunker e in arsenale privato di Gbagbo.
Durante questo periodo e ancora tutt’ora, gli Ivoriani si sono trovati a fare i conti con gravi problemi, tipo la chiusura delle banche con relativo blocco dell’economia, la mancanza di generi alimentari e di medicine, la chiusura delle scuole e di ogni ufficio amministrativo…
Ora si spera che Ouattara sia in grado di riportare il paese alla sua tranquillità economica e sociale, cosa non tanto facile secondo me, ma personalmente penso che se Ouattara sarà attorniato da valenti collaboratori, riuscirà in questa difficile impresa.
Purtroppo ci sono ancora focolai di resistenza, in certi quartieri, pro Gbagbo: la milizia da lui stesso assoldata sta ancora spargendo terrore. Proprio l’altro ieri io e un mio confratello siamo andati in uno di questi quartieri per mettere in salvo una donna incinta che a breve deve partorire, e abbiamo constatato di persona quanta gente stava abbandonando le proprie abitazioni cercando rifugio in località fuori Abidjan.
É assurdo pensare che la milizia assoldata da Gbagbo dia problemi a gente che ha votato per Gbagbo, ma questo è quanto sta succedendo in alcune zone di Abidjan. Penso che dietro a tutto questo ci sia l’intenzione di questi mercenari, visto che” il loro datore di lavoro è fuori combattimento” di poter farsi il loro bottino di guerra, perché ogni casa abbandonata è un’occasione favorevole per essere svuotata di quanto contiene.
Noi frati, prevedendo il peggiorando, ci siamo organizzati e possiamo dire che tutto sommato ce la caviamo abbastanza bene.
Certo non è come prima, ma siamo fiduciosi e ci aspettiamo una rinascita del paese.
Con queste brevi notizie e le mie povere riflessioni vi lascio e rinnovo gli auguri a tutti voi di una BUONA E SANTA PASQUA.
Che il Cristo risorto sia sempre la luce che guidi i vostri passi sul sentiero della vita.

Cordialmente
Fra Giorgio Lucini