Alépé 27-11-2013

Carissimi amici,
finalmente mi decido a scrivervi due righe. Purtroppo è quasi un mese e mezzo che non riesco a entrare in internet. Molti si sono lamentati con i miei fratelli per questo strano silenzio, ma purtroppo non è dipeso da me. Anche oggi sono su un modem imprestato…
Ritornato in Africa mi sono messo seriamente al lavoro. Ma questa volta una cosa nuova. Dopo qualche settimana abbiamo avuto gli esercizi spirituali dove c’erano anche i frati di Zouan-Hounien.
Per i primi di novembre stavano preparando una grande festa per il 50° della parrocchia. Naturalmente ero invitato, perché sono stato parroco per 11 anni, ma il parroco attuale mi ha pregato di fare un grande quadro per la parete dietro l’altare. Ho accettato e sono entrato nella parte. Naturalmente non avrei potuto andare a fare l’opera sul posto: avrei dovuto assentarmi da Alépé per più di un mese…, quindi ho pensato di realizzare il quadro su pannelli di compensato, che poi avrei ricomposto nella chiesa. Il tema: l’ultima cena. Ma neppure in tutta la missione c’era un posto tanto grande per mettere in opera la pittura. Così l’ho fatta in due tempi: il tema centrale con la grande tavola, Gesù e gli apostoli, con sulla tavola i segni della pasqua ebraica e al cento il bacino, il tovagliolo ecc per la lavanda dei piedi, in grandezza di 7 mt e 50 per 3 mt e 60. Dopo un mese di lavoro era finito. Non vi so dire la fatica: ho dovuto fare un trabiccolo di 2 mt e mezzo, e su e giu…, non sentivo più le ossa. Alla fine ho smontato tutto e l’ho messo per terra. L’ho inserito in un arcobaleno che lo abbraccia completamente, con la scritta “ nuova e eterna alleanza”. Risultato finale 9mt e 50 per 4. Verso la fine del mese sono andato a Zouan-Hounien e ho montato il tutto, cercando di completare tutti gli elementi attorno all’altare in modo che tutto facesse uno. Un ottimo colpo di scena. In fondo alla chiesa ho fatto un quadro di San Benedetto (il patrono) di 2mt e 40 per 1 e 20. Mi hanno chiesto anche di rifare delle pitture che avevo realizzato durante la guerra…, un lavoraccio! Ma ce l’ho fatta. La festa è stata bella…, e io sono rientrato tutto rotto, ma contento. Solo che probabilmente mi sono talmente stancato che la settimana dopo son cominciati i guai: prima una settimana di diarrea, poi una settimana di malaria… Alla fine un difetto di aritmia del cuore giudicato piuttosto grave, che devo curare per parecchi mesi… Ora devo stare ancora qualche giorno a riposo…, così ho pensato di mandarvi queste due notizie.
Riguardo i progetti che dovremmo realizzare, sono un pò demoralizzato. L’allevamento dei polli da carne non va male. Abbiamo cominciato alche l’allevamento delle ovaiole. Ma la costruzione dei pollai e delle conigliere è soggetta a tante discussioni e burocrazie, che non so quando cominceremo. Ora anche i problemi della mia salute…! Per il resto faccio ciò che posso: conferenze, catechesi, formazione dei catechisti, ritiri e le solite messe in parrocchia e nei villaggi. Una vita missionaria abbastanza normale, non mi chiedono di più e anch’io mi accontento.
Vi penso in preparazione del Natale. Ma so che anche voi siete convinti che dobbiamo vivere il mistero senza lasciarci sopraffare dagli aspetti consumistici che ci assillano da ogni parte. E’ la festa della famiglia (quella vera!!!) E’ la festa dei bambini (non troppo viziati!!!) E’ una festa di fede e vissuta come tale è la festa della vera gioia.
A tutti il mio saluto: sappiate che non vi dimentico, anche se so che dovrei farmi vivo più di frequente: ma cosa volete? Quando si incominciano periodi di attività particolari, con problemi come vi ho spiegato, la testa entra lì e tutto il resto diventa tanto lontano. Poi ti risvegli e ti dici: e i miei amici…? Ma vi porto nel cuore e prego per voi.
A tutti i miei auguri di buon Natale. So che il Natale consumistico non è quello che aspettate, anche se dovete in qualche modo vivere nell’ambiente dove siete. Almeno che sia l’occasione per vivere e stringere quei legami di amore che devono fare la felicità delle vostre famiglie. Anche questo è nell’ideale della venuta di Gesù tra noi. La pace del mondo comincia da ognuno di noi nella situazione attuale che sta vivendo.
Siate felici!!! Pace e Bene!!! Buon Natale!!!
P. Marco Pirovano
Missionario cappuccino.





- nelle immagini: festeggiamenti a Zouan-Hounien per il 50° di evangelizzazione; in homepage, P. Marcantonio ad Alépé mentre dipinge il quadro per la parete dietro l’altare della chiesa di Zouan-Hounien;