Marabà, 11/04/2011
Carissimi parenti, amici e benefattori,
la liturgia della quinta domenica di Quaresima, ci ha invitato a supplicare nella S. Messa : “Signore nostro Dio, dacci, per la vostra grazia, camminare con allegria nella stessa carità che ha portato il vostro Figlio a consegnarsi alla morte nel suo amore per il mondo”. Vi auguro che i valori espressi in questa preghiera vi aiutino a santificare la Pasqua.
In gennaio la prima cosa che ho fatto è stata di comprare il biglietto di andata e ritorno per l’Italia, perché quest’anno ricorre il cinquantesimo della mia ordinazione sacerdotale e perciò ho chiesto ai miei Superiori la facoltà di passare in Italia il periodo dal 26 di aprile al 28 di giugno. Saranno mesi di festa, ma il mio medico mi ha raccomandato di prendere sempre le medicine prescritte. Il mio parroco di Sovere mi ha comunicato che il giorno cinque di maggio ci sarà una solenne concelebrazione al santuario della Madonna della Torre. Il giorno tredici festeggerò il mio compleanno con mio gemello e mia sorella. Il giorno diciannove di giugno il parroco ha organizzato una festa per tutto il paese con la partecipazione di tutti i sacerdoti nativi e con la processione del Corpus Domini. Il giorno ventisei di giugno concelebrerò con il mio compagno, Fra Gianfranco, al santuario della Madonna di Caravaggio, alle ore dieci.
Un segno molto bello che il Signore benedice questa attività a servizio dei poveri è il seguente. Il giorno 20 di gennaio sono andato da una tipografia per fare stampare dei moduli necessari per l’attività del “sollievo della sofferenza”. Ho spiegato alla padrona le nostre iniziative e lei mi ha detto che aveva un figlio odontotecnico e che gli avrebbe fatto la proposta di collaborare alla nostra attività. Il sabato seguente durante il pranzo mi avvisano che la signora e suo figlio mi procuravano in portineria. Quando li vidi disse alla signora: “Se suo figlio ha ascoltato subito il suo invito, immagini come Gesù ascolta sua Madre!”. Ho mostrato i vari consultori, le schede dei trecento nostri assistiti, l’elenco delle novanta persone che ricevono il pacco mensile e i nomi di tutte le persone che lavorano volontariamente con me. La signora a questo punto mi disse: “Anch’io voglio collaborare ogni mese, pagando quindici pacchi, che voi distribuirete alla famiglie bisognose, ma non dite il mio nome”.
In febbraio abbiamo pitturato la parte esterna del centro medico “S. Padre Pio”, che ho ribattezzato “sollievo della sofferenza”.
Altra cosa importante che mi sono preoccupato di fare è stata di comprare tutto il materiale necessario per fare funzionare l’opera “sollievo della sofferenza”, perché adesso abbiamo sei odontotecnici, quattro medici per consulte, una ginecologa, un’assistente sociale, tre assistenti dei odontotecnici e tre per accogliere le persone e compilare le schede con le loro richieste. Per assumere la direzione di tutta l’attività caritativa, durante la mia assenza, avevo chiesto ai Superiori di inviare un frate giovane, ma non è stato possibile; perciò ho scelto una signora del gruppo delle volontarie.
Nei giorni 14-18, insieme ad altri quaranta frati ho partecipato agli esercizi spirituali in Castanhal-Parà, predicati da un Vescovo, che un confratello ha definito come “un vero dono del cielo” per le parole entusiasmanti e per il buon esempio, conforme a quello che diceva.
La prima domenica di Quaresima è stata lanciata a livello nazionale e con carattere ecumenico la Campagna della Fraternità con tema: “Fraternità e la vita nel Pianeta” , con l’invito a tutti di riflettere, pregare e agire in favore della vita nel Pianeta.
Con la certezza che voi continuerete ad aiutarmi spiritualmente e materialmente, auguro a tutti una FELICE E SANTA PASQUA! .
Per aiutarmi: C.C.P. 37382769 – Missioni Estere Cappuccini Onlus, P.le Cimitero Maggiore 5 – 20151 Milano, notificando “per le opere di F. Pierantonio”.
Assicurandovi del mio costante ricordo nelle preghiere e nella santa Messa,
Fra Pierantonio Zanni, missionario Cappuccino
 
- nelle immagini la parrocchia di Marabà con il posto medico S. Padre Pio:

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