Qui di seguito è riportata la lettera di ringraziamento dei confratelli eritrei e altre foto che documentano l’arrivo:
 
Caro fratello Mauro,
Ho il piacere di confermarti l’arrivo dei tre container spediti il 26 aprile u.s. dal tuo segretariato. Sono arrivati ad Asmara il 12 giugno, data segnata da eventi carichi di grande significato nell’ambito del nostro comune impegno missionario. L’annuale festa missionaria svoltasi in quel giorno alla Cascina Conigo S. Corina a Milano coincideva, infatti, con le celebrazioni vigilari della popolarissima festa di S. Antonio a Godaif, legata all’intuizione profetica e al dinamismo del grande missionario p. Rufino Carrara che proprio qui ha profuso ben 40 anni del suo instancabile ministero. Pochi giorni prima ci era giunta la notizia della tragica morte di Mons. Luigi Padovese, che molti di noi hanno conosciuto e apprezzato mite, umile e generoso fratello – un maestro di vita e di scienza – durante gli anni di convivenza nel Collegio Internazionale. Alle nostre preghiere di suffragio per la sua bella e nobile anima si è certamente accompagnato il richiamo all’esigenza della vocazione missionaria “usque ad effusionem sanguinis.” Il seme caduto in Turchia e sepolto a Milano porterà molto frutto sia nella provincia cappuccina lombarda come in tutte le realtà ecclesiali e missionarie che essa anima e coltiva in diverse parti del mondo. 
Accludo alcune foto che ritraggono l’arrivo dei container in convento e lo scarico della merce. Ancora una volta la Provvidenza non si è fatta vincere in generosità: come ti ricorderai, nella mia lettera di appello ti avevo chiesto un container di viveri. Ne sono arrivati tre! Ho davanti a me la rivista “Missionari Cappuccini” del mese scorso con le foto di frati, benefattori e volontari in movimento per mettere insieme tanto ben di Dio presso vari conventi e centri commerciali in Lombardia. Il mio sincero e commosso GRAZIE a te, caro Mauro, ai confratelli del centro missionario, e a tutte le persone che, con i loro piccoli e grandi sacrifici, hanno reso possibile questa “grande festa della generosità.”
Vale la pena ricordare qui che l’impegno del Segretariato delle Missioni Estere dei Cappuccini di Milano si svolge nel solco di una tradizione che si appresta a raggiungere esattamente 100 di esistenza. Fu infatti nel 1911 che Mons. Camillo Carrara, primo vicario apostolico dell’Eritrea, entrava in Eritrea a capo del primo gruppo di confratelli lombardi, per dare continuità all’opera iniziata dal lazzarista S. Giustino De Jacobis (di cui quest’anno ricorre il 150° anno di morte) e, successivamente, dal primo prefetto apostolico P. Michele da Carbonara e dai confratelli cappuccini romani giunti a Keren nel dicembre del 1894. Oggi la fiorente fraternità provinciale cappuccina, nata e cresciuta in Eritrea sul terreno dissodato dagli uni e dagli altri, è tutta autoctona, ma il legame di comunione e di solidarietà fra Asmara e Milano rimane immutato. Questo per noi è un segno tangibile che la Provvidenza divina non ci lascia soli nei momenti di difficoltà, ma ci incoraggia a proseguire nella nostra testimonianza francescano-cappuccina e nel nostro impegno missionario, nella speranza, anzi nella certezza, che un giorno brillerà un bel sole di pace anche per il nostro paese.
Desidero approfittare di questa circostanza per ringraziare te e gli amici della redazione di “Missionari Cappuccini” per il numero di maggio dedicato, in gran parte, al nostro ministero alla comunità di immigrati eritrei a Milano: un bel numero, ricco di dati, fatti e immagini, curato con grande passione ed affetto.
Grazie, di nuovo, e auguri di ogni bene.
Fra Hailemikael Beraki
Ministro provinciale
Asmara, 17 giugno 2010