La lapide dei 400 anni di evangelizzazione
Quanto si è trasformato l’ambiente della Ponta di Bonfim in S. Luiz Maranhão! Nella prima settimana di luglio de 1967 trascorsi quattro giorni per la páscoa degli hanseniani di quella Villa! Allora la case modeste e un gran numero di ammalati manifestavano la loro sofferenza, confortati della presenza delle suore della carità, di San Vicenzo di Paolo, che mi avevano chiamato per celebrare la Pascoa tra di loro. Le suore mi avevano avvertito perché usassi appena gli oggetti dell’altare, riservati esclusivamente per Il celebrante. Ritornando, per rivedere questo luogo, mi stupii nell’incontrare casette belle e accoglienti: sono le case di quegli ammalati che decisero di rimanere là, quando il governo offrì pensione e casa fuori di quel luogo. Rimasero perché non avevano parenti ma ricevettero una casa bella oltre che la pensione. Maggiore la mia gioia nell’incontrare due persone anziane che ricevettero la comunione nella Pasqua di quell’anno 1967.
Oggi il luogo dispone della chiesa antica, costruita dal cappuccino P. Pierbattista da Cologno al Serio, totalmente rinnovata e conta, in una lapide, sulla parete della chiesa, l’eroica perseveranza dei missionari che per lunghi anni, si succedettero nell’assistenza agli ammalati: P. Cherubino da Carpiano, P. Ermete da Spirano, P. Eliodoro da Inzago, P. Gabriele da Lazzate, P. Sigismondo da Ombriano e per ultimo P. Pier Battista da Cologno che costruì la bella chiesa e nella vi fu seppellito. Le sue ossa ora furono portate al cimitero del paese natale per desiderio dei parenti, ma il suo nome, assieme a quello degli altri confratelli che gli successero nell’assistenza amorosa ai poveri ammalati, rimane come un ricordo perpetuo, non solo in quella lapide ma nel cuore di quanti ricevettero da loro la più tenera e amorosa assistenza.
P. Gianfranco Frambi

 

 

 

- diocesi Castanhal: 1°) missione di Primavera,  P. Frambi benedice bambina al rione Ardep  2°) il monumento a P. Ermete da Spirano a Capanema;