Carissimi amici,
il luogo dal quale vi scrivo queste righe non è come nelle precedenti occasioni uno dei villaggi della nostra Missione, bensì (come potete ben leggere sopra) dal treno che mi sta conducendo da Milano a Roma per partecipare alle celebrazioni di apertura del Giubileo della Misericordia voluto da papa Francesco e che ha già avuto un preludio con l’apertura “anticipata” della porta santa a Bangui nel cuore e al centro della cara terra d’Africa.
Tra pochi giorni rientro in Costa d’Avorio, giusto in tempo per poter trascorrere il periodo natalizio con gli altri frati e la mia nuova e grande “famiglia” africana di Zouan-Hounien, dove risiedo ormai in pianta stabile da alcuni mesi, con il compito – tra gli altri – di seguire più da vicino le attività di ‘Sostegno a distanza’. E come da tradizione in questo periodo dell’anno, incontrerò molti dei bambini da voi sostenuti e le loro famiglie per un momento di condivisione: riceverò in dono i loro sorrisi e la gioia genuina di chi sa fare festa anche senza il contorno (a volte soffocante) di tutti i nostri “ingredienti” consumistici e potrò consegnare a nome vostro i piccoli cadeaux che rendono concretamente presente il vostro affetto e la vostra solidale generosità.
Nel breve periodo trascorso in Italia ho avuto la grande opportunità di incontrare personalmente alcuni di voi (in particolare il 28 novembre scorso presso il Centro Missionario di Milano) aggiornandovi sulla situazione più generale della Costa d’Avorio e rispondendo alle piccole e grandi “curiosità” inerenti le modalità concrete con cui il progetto ‘Sostegno a distanza’ si declina nella nostra Missione. Grazie davvero per l’interesse, la passione e l’affetto con i quali seguite le nostre vicende (ho percepito questo nelle persone incontrate e credo di non sbagliarmi a pensare che sia così per tutti voi) e per la fedeltà con la quale, nonostante tutto (e le difficoltà non mancano di certo!), continuate nell’impegno di “essere vicini a chi è lontano” dando fiducia a noi, semplici intermediari del vostro desiderio di allargare i confini delle vostre famiglie in un abbraccio di solidarietà.
Sperando di fare cosa gradita, vorrei qui riassumere “in pillole” e condividere alcune “news” recenti (in ordine sparso), prendendo spunto dalle domande più ricorrenti che mi sono state rivolte negli incontri summenzionati:
- a fine ottobre si sono svolte in Costa d’Avorio le elezioni presidenziali, e tutto si è svolto pacificamente e senza le disastrose conseguenze sperimentate nelle tornate precedenti. Ciò fa ben sperare che il Paese abbia finalmente lasciato alle spalle il difficile decennio 2000-2011 segnato da divisioni, violenza e periodi di vera e propria guerra. La pace ritrovata è una buona e indispensabile premessa per un rilancio dello sviluppo che speriamo non sia soltanto occasione per arricchire i pochi già ricchi, ma anche e soprattutto per risollevare le sorti di chi più ha sofferto in tutti questi anni…
- come già accennato, dalla fine di giugno sono stato destinato alla Missione di Zouan-Hounien e ciò mi permetterà di essere ancora più direttamente e continuativamente coinvolto in tutte le attività di ‘Sostegno a distanza’ nella zona dove si trovano oltre l’85% dei bambini da voi aiutati. Devo davvero ringraziare i confratelli missionari che hanno reso possibile questo, malgrado le difficoltà legate alla nostra attuale scarsità numerica; e ancor di più ringrazio i due frati ivoriani (frère Louis e frère Dieudonné) che collaborano con me e assicurano ora la “copertura” delle zone di Alépé ed Abidjan
- durante i mesi estivi, proprio a Zouan-Hounien, ho potuto condividere il tempo e le attività con due gruppi di “volontari in missione” giunti a noi tramite il Centro Missionario (ogni anno è proposto un corso specifico di preparazione da gennaio ad aprile). Oltre all’animazione in parrocchia e il tempo dedicato ai malati della Piaga di Burulì, il loro apporto è stato semplicemente determinante per l’ottima riuscita di tutte fasi di preparazione del nuovo anno scolastico, in particolare per la preparazione dei kits contenenti tutto il necessario (divisa, libri e quaderni ecc). Ciò che ha reso ancor più interessante e “unica” l’esperienza è stato il fatto che alcuni dei volontari sono anche “sostenitori” e quindi hanno avuto la possibilità di “toccare con mano” in modo ancor più diretto e concreto la realtà del progetto di ‘Sostegno a distanza’ e in alcuni casi addirittura di incontrare i bambini sostenuti e le loro famiglie!
- l’obbligo scolastico, come già vi scrivevo alcuni mesi orsono (Pasqua 2015), è stato recentemente codificato anche in Costa d’Avorio e ultimamente si è anche meglio specificata la durata di tale obbligo: fino a 16 anni di età. In pratica si tratta della scuola elementare (sei anni) ai quali si aggiungono ora i quattro anni del primo ciclo della scuola superiore. Tale misura verrà gradualmente applicata nei prossimi anni per essere a regime nel 2020 (si devono evidentemente adeguare e aumentare le strutture per poter permettere di accogliere un più grande numero di scolari e studenti). Anche ‘Sostegno a distanza’ dovrà quindi evolvere e stare al passo con i tempi e la nuova “configurazione”: nostro sogno ed obbiettivo sarebbe quello di poter raddoppiare nei prossimi anni il numero dei bambini presi a carico! E sono certo che anche voi contribuirete in modo come sempre straordinario a trasformare il sogno in realtà: se ognuno di voi trovasse nella cerchia familiare, tra gli amici o colleghi anche solo un nuovo “sostenitore”, il raddoppio sarebbe cosa fatta in tempi brevi! Non è l’ennesima “catena di sant’Antonio” quella che vi propongo, ma semplicemente di ampliare la “catena di solidarietà” che già ci lega e aumentare il numero di coloro che si fanno “vicini a chi è lontano”! Grazie di cuore se vorrete raccogliere questa nuova “sfida”…
Fra Gianluca Lazzaroni
Missionario Cappuccino Costa d’Avorio