Zouan-Hounien, 6 marzo 2016

Carissimi sostenitori e amici,
nelle mie corrispondenze vi ho frequentemente parlato dei collaboratori che qui in Costa d’Avorio affiancano noi Frati Cappuccini nella gestione del progetto “Sostegno a distanza” e del loro prezioso e insostituibile contributo per il buon funzionamento di tutte le attività che intraprendiamo per il raggiungimento degli obiettivi prefissati: permettere al più gran numero di bambini di frequentare con profitto la scuola elementare, accompagnarli con un programma di nutrizione integrativa ed equilibrata e vigilare sul loro stato di salute.
In questa occasione è proprio a due di loro, impegnati a tempo pieno nel progetto da parecchi anni, che cedo volentieri la penna perché possiate ancor meglio e più concretamente conoscere, tramite la loro testimonianza, i benefici che la vostra solidale adesione apportano come goccia preziosa nel mare dei bisogni che in questo Paese “emergente” dell’Africa sub-sahariana sono ancora grandi!
Mi limito semplicemente a tradurre il loro scritto, ricambiando in qualche modo il loro servizio di “interpreti” che mi rende più facile la comunicazione con le molte persone che qui nella regione di Zouan-Hounien non hanno molta dimestichezza col francese e si esprimono quasi esclusivamente in lingua locale (Yakouba)…

… Carissimi benefattori d’Italia,
siamo due giovani ivoriani, Paul e Faustin, da parecchi anni collaboratori a tempo pieno con il SàD promosso dai Missionari Cappuccini, ed è con grande piacere che accogliamo l’invito di fr. Gianluca di indirizzarci direttamente a voi per condividere la nostra esperienza e testimoniarvi anche la nostra personale gratitudine per quanto state facendo a beneficio dei nostri bambini, dei nostri villaggi… del futuro di questo nostro Paese che dopo anni difficili sta ritrovando pace e stabilità.
SàD è un progetto molto importante, oseremmo dire… insostituibile, per molte famiglie bisognose e prive delle risorse sufficienti a far fronte alle più elementari necessità della vita. In effetti, grazie a questa iniziativa, molti bambini che altrimenti non avrebbero la possibilità di frequentare la scuola, lo possono fare, e in questi anni alcuni di loro sono arrivati con profitto fino alla maturità. Qualcuno ha ben superato gli esami dei concorsi per accedere alla funzione pubblica e sono ormai la speranza delle loro famiglie, altri sono alla ricerca di un lavoro (difficile da trovare) e nel frattempo aiutano il parentado nei lavori campestri e nelle altre attività del villaggio.
Il nostro lavoro consiste nel garantire una permanenza nel piccolo ufficio di SàD, nei locali messi a disposizione dai Frati Cappuccini, collaborare nella gestione del magazzino e dell’archivio… ma soprattutto in una presenza frequente nei villaggi a contatto diretto con tutte le componenti che interagiscono nel buon andamento del progetto: i genitori dei bambini o coloro che li hanno a carico, i responsabili di SàD nel villaggio, i maestri e i direttori delle scuole… Durante la nostra visita ai villaggi non manca quasi mai una sosta di controllo alla “cantine” [= luogo predisposto per la preparazione e la consumazione dei pasti per i bambini sostenuti, nei quattro giorni della settimana in cui vi è scuola] e possiamo assicurarvi della buona qualità (e giusta quantità) di quanto viene preparato. Per i bambini è sempre una “festa” anche perché il menu proposto, vario e sostanzioso, si differenzia alquanto da quello, spesso monotono e ripetitivo, della tavola familiare.
Da quando SAD ha preso in carico in modo sistematico e completo tutti i piccoli e grandi problemi legati alla salute dei bambini, c’è stata anche nel nostro contesto rurale una presa di coscienza sempre maggiore circa la necessità di non essere negligenti sul versante sanitario.
Nelle nostre zone un attacco di malaria trascurato e non seguito da un trattamento appropriato, può essere in molti casi ancora fatale! Non è esagerato dire che il SàD salva delle vite umane! Solo in questa prima parte dell’anno scolastico 2015-2016 almeno cinque nostri bambini hanno subito un intervento chirurgico risolutivo di problemi più seri e altri due seguono un trattamento intensivo per delle patologie gravi (insufficienza renale terminale e linfoma di Burkitt).
Tutto ciò dice quanto questo progetto sia importante per le popolazioni di questa zona. Oltre al suo impatto forte e molto positivo sulla vita dei bambini direttamente sostenuti e delle rispettive famiglie, vi sono delle “ricadute” indirette ma ugualmente positive sulle intere collettività, sul sistema scolastico… La famiglia di SàD è ben più grande di quanto non possiate immaginare: menzioniamo a solo titolo di esempio il piccolo “bataillon de couturiers” [= sarti artigianali] che proprio in questi giorni stanno iniziando il lavoro per confezionare le divise scolastiche che verranno distribuite a settembre insieme ai libri, zainetti, quaderni e quant’altro… E’ pane e companatico per diverse famiglie! La vostra generosità è considerata una vera e propria provvidenza divina da molte persone!
Sulle pagelle dei nostri bambini, specie di quelli con buoni risultati, troviamo frequentemente annotato: “peut mieux faire!” [= può fare di meglio!]. E possiamo dire lo stesso del SàD: tutto funziona bene, ma ci rendiamo spesso conto che al 100% della vostra solidale generosità non corrisponde il 100% del nostro impegno e di quello dei beneficiari. Una critica che ci è stata rivolta tempo fa, forse un po’ esagerata ma con un fondo di verità, è che progetti come il nostro rischiano di essere “le social de la parèsse” [= aiuto sociale ai… fannulloni]. Forse anche qualcuno di voi è tentato di pensare così, specie chi riceve frequentemente notizia della bocciatura del bambino sostenuto a fine anno scolastico. E’ il fronte sul quale più ci stiamo impegnando negli ultimi tempi, insieme a fr. Gianluca e agli altri Frati che collaborano con lui, affinché il vostro aiuto sia valorizzato al massimo e utilizzato il più efficacemente possibile.
Vorremmo, per finire, incoraggiarvi a continuare questo slancio di solidarietà e, secondo le vostre possibilità, chiedervi di aiutarci a trovare dei nuovi sostenitori, perché qui le richieste sono sempre più numerose: gli effetti ancora perduranti della crisi durata oltre un decennio e la deforestazione selvaggia rendono la vita ancor più difficile, specie nei villaggi e nelle zone rurali.
Grazie davvero di tutto! Associamo al nostro ringraziamento quello dei bambini, delle loro famiglie, delle loro scuole, dei loro villaggi e approfittiamo dell’occasione per augurarvi gioiose feste pasquali…

Dro Paul et Gouanto Faustin

E a questo punto che dire di più? Posso solo aggiungere i miei auguri anche a nome di tutti i Missionari e Frati Cappuccini in Costa d’Avorio…
…Pace e Bene & BUONA PASQUA 2016 a tutti!

Fra Gianluca Lazzaroni
Missionario Cappuccino Costa d’Avorio