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BRASILE

 

                                                                                 I frati sono presenti dal 1893 nelle regioni del Maranhão e del Parà. Negli oltre 100 anni sono state intraprese molte attività e realizzate opere importanti. La “desobriga” (visita delle comunità) che si svolge fino a raggiungere i villaggi più sperduti, ha caratterizzato da sempre il lavoro del missionario tanto che ancora oggi viene praticata.       La “amata Missione”, lombarda, ultima tappa di tanti altri tentativi dell’Ordine nell’evangelizzazione del Nord del Brasile, inizia con il fervore dei pionieri sbarcati in Pernambuco nel 1892 e in seguito trasferitisi nell’allora Diocesi del Maranhão il 16 Luglio del 1893, sotto gli auspici del Vescovo locale D. Antonio Candido de Alvarenga. Nell’intenzione dovrebbe essere la prima tappa verso 1e Amazzoni. Molti ostacoli si frappongono al conseguimento di questo obiettivo; non ultimo l’endemica povertà di Missionari per un territorio di dimensioni continentali, le malattie tropicali che, prima ancora di iniziare la penetrazione nel territorio decimano i fervorosi missionari al loro sbarco o nei primi mesi.

        Ufficialmente la Missione è costituita il 12 Maggio 1894 in São Luís con il decreto del Generale P. Bernardo da Andermatt.

     In breve a richiesta dei Prelati gli orizzonti si ampliano smisuratamente, dallo Stato del Cearà fino ai confini occidentali delle Amazzoni, gli attuali Rio Negro e Solimões. Impazienti e fervorosi nel 1898 é aperta la residenza di Barra do Corda e la colonia agricola dì São José da Provvidenza, in pieno territorio indigena e foresta vergine. Molto fervore, ma poca pazienza e altri fattori che sarebbe troppo lungo enumerare segnano il tracollo di questo tentativo di evangelizzazione tra i selvicoli con la tragedia di Alto Alegre. Il 13 Marzo del 1901. Tuttavia ciò non frena il flusso di Missionari dalla Lombardia al Nord del Brasile.

     Nel 1899 la Missione già ha raggiunto ( a richiesta del vescovo del Cearà) il santuario di Canindé, e ha aperto una nuova colonia indigena nello stato del Parà e richiesta del Governo in Santo Antonio do Prata e dopo un anno in Orem.

     L’attività Missionaria che è stata frenata fra gli indigeni ha modo di espandersi nelle Missioni popolari, scrivendo un’épos per decine di anni fra un popolo assetato della Parola di Dio e dei Sacramenti. A ciò si aggiungano le desobrighe a cavallo in Parrocchie di dimensioni più che diocesane, nelle condizioni eroiche più impensabili per raggiungere i fedeli nei propri villaggi, nelle foreste e nelle savane. I missionari per forza di cose diventano “parroci” o quasi parroci, con la creazione della Prelazia di Grajaù (1922).

     Verso il 1935, alla preoccupazione di piantare le strutture ecclesiali, si aggiunge anche la Fondazione dell’Ordine con l’apertura del Seminario Seràfico e il reclutamento sistematico di vocazioni native.. Nasce cosi la Custodia Provinciale del Maranhão ( 1937), la cui giurisdizione abbraccia gli Stati del Ceará-Piauí- Maranhão-Pará. Il territorio amazzonico è lasciato ai confratelli umbri nel 1906.

     Da questa florida Custodia nel 1959, è smembrata la Custodia generale del Ceará e Piauí. Mentre continua il lavoro dei Missionari rimasti nel Maranhão e Pará, col nome di Custodia Provincial do Maranhão-Pará al cui territorio di aggiunge più tardi l’Amapá.

     Ricomincia il lavoro della formazione delle strutture ecclesiali e dell’Ordine, anche per garantire la continuità del lavoro apostolico, con l’esaurirsi della Missione.

     Nel 1970, con il decreto della Curia Generale le Custodie diventano Vice-Provincie, situazione che dura fino al 1999, quando cominciano ad apparire nel territorio dell’antica “Amata Missione” le strutture autonome di Diocesi, nel territorio dell’antica Prelazia di Grajaù: Diocesi di Grajaù - di Imperatriz - di Carolina - di Candido Mendes - Zé Doca—Pineiro -— Abaetetuba.

     4 Agosto 1999 anche la Vice Provincia del Maranhão-Pará-Amapá diventa Provincia autonoma nel coro delle 12 Province cappuccine, che costituiscono la Conferenza dei Cappuccini del Brasile =  CCB che conta oggigiorno 15 Fraternità:

 

Nossa Senhora do Carmo - S. Luís - Ma

Nossa Senhora da Conceição - Anil - Ma

Nossa Senhora do Perpetuo Socorro - Ma

Nossa Senhora dos Capuchinhos - Ma

Santa Cruz - Barra do Corda - Ma.

São Raimundo Nonato - Tumtum - Ma

S. Antonio de Pádua – Trez. do Vale - Ma

São Francisco de Assis – lmp. - Ma

Nossa Senh. da Conceição – P. Franco - Ma

São Francisco de Assis - Açailandia - Ma

Nossa Senh. Auxiliadora - Belém - Pa

Nossa Senh. do Perpetuo Socorro - Ca - Pa

Nossa Senhora dos Anjos - Marabá - Pa

Santo Antonio do Prata - Maracaná - Pa

São Francisco das Chagas - Amapá - Ap.

 

Frati distribuiti in queste Fraternità;

66 professi perpetui (43 brasiliani - 23 italiani)

34 professi temporanei (33 brasiliani - 1 italiano)

12 novizi

10 aspiranti

26 probandi (rispettivamente nel 1° e 2° anno)

 Provincia del Maranhão -Parà - Amapà

 Ministro Provinciale : Frei José Rodrigues de Araújo

Frades Capuchinhos, Curia Provincial,

Praça J. Lisboa, 350, caixa postal, 88

65010-310 SÃO LUIS - MA

T. 005598-2319165 - fax 2318399

e-mail:  mapacapuchinhos@elo.com.br

 

 Provincia di Nossa Senhora do Carmo – Brasile:

Fra Angelo Olginati

Fra Angelo Falomi

Fra Pierantonio Zanni

Fra Aquilino Apassiti

Fra Gentile Gianellini

Fra Luigi Giudici

Fra Giandidio Garagiola

Fra Luigi Rota

Mons. Franco Cuter, vescovo di Grajaù

Fra Ruggero Beltrami

Fra Elia Baldelli

Fra Giangiuseppe Pietta

P. Dourival Miranda, ministro provinciale

Fra Lauro Crivellaro

Fra Apollonio Troesi

Fra Liberato Giudici

Fra Gianfranco Frambi

Fra Aligi Quadri

Fra Defendente Rivadossi

Fra Narciso Baisini

Fra Beniamino Zanardini

Fra Antonio Vegetali

Fra Innocenzo Pacchioni

Fra Leonardo Trotta

Fra Luigi Spelgatti