Carissimi, Natale è alle porte… rinnovando sentimenti di fede, speranza e amore, ricordi nostalgici, neve, presepi, date, passato lontano o presente…
Annunciare il Natale è compito fondamentale per tutti noi, la famiglia, la Chiesa, la Comunità. È necessario recuperare il senso cristiano di questa festa e i suoi simboli. Per aiutare a capire tutta questa problematica, un anonimo ha immaginato che Gesù abbia scritto una lettera ai cristiani, lamentando la maniera come oggi si festeggia il Natale… Con gli auguri più sentiti di un BUON NATALE ve la passo..
frei Narciso Baisini.

Cari fratelli e sorelle, Natale, è il giorno del mio compleanno. Ma voi avete confuso tutto: prima di tutto, mi avete scambiato con una figura fantasiosa con una barba lunga e bianca, che hanno chiamato Babbo Natale…, dopo inventarono che il Natale è giorno per dare e ricevere auguri e regali, sempre più cari e attuali… Interessante! Il festeggiato sono io, e quindi io dovrei ricevere regali! Intendiamoci bene: non voglio regali, voglio te e sempre. Sii tu il mio regalo, come io sono il regalo di Dio. Donati, donami la tua presenza. Io sto in voi e sto in ogni bambino orfano o senza famiglia, nel vecchietto solo e senza tetto, nel povero contadino senza terra, nell’ operaio disoccupato, nel prigioniero dimenticato, nel malato abbandonato… Se c’è una lacrima da asciugare, asciugala tu, Se c’è un bambino per accogliere e educare, accoglilo e educalo tu! Se c’è un’arma da distruggere, distruggila tu. Se c’è un albero da piantare, piantalo tu. Se c’è un popolo, una comunità da organizzare, organizzali tu… Così io sarò felice nel Natale, giorno del mio compleanno! Io starò nascendo di nuovo! Il mio abbraccio. Gesù!