Alépé 15 11 2012
 
Carissimi amici,
passano i giorni, le settimane, i mesi…, io penso sempre di scrivervi, ma rimandando di domani in domani, passa tanto di quel tempo che sembra impossibile.
Comunque penso che sia buon segno: vuol dire che il tempo è impegnato a pieno ritmo, e questo alla mia età non è cosa da poco.
 
     Le attività missionarie procedono forte. Dopo le vacanze abbiamo ricominciato, innanzitutto con la catechesi, che per me è il punto più importante perché si tratta della formazione dei futuri cristiani. Ci sono 3 gruppi: i bambini da 10 anni in su (prima hanno un gruppo di attività che li introduce alla vita cristiana), i giovani (5 anni) e gli adulti (pure 5 anni).
Sono 3 anni di preparazione al battesimo e 2 alla cresima. Poi c’è l’appuntamento del matrimonio. Abbiamo un po’ di difficoltà a far comprendere l’importanza della Cresima; per loro basta il battesimo…
 
     Comunque questa è la realtà in cui lavoriamo e cerchiamo di far passare i messaggi di una vera vita cristiana. C’è un folto gruppo di catechisti che lavorano con buona volontà Tutto sommato questa situazione la trovo molto migliore di quella che state vivendo in Italia.
Abbiamo fatto la “rentrée pastorale” come inizio dell’anno pastorale. E’ stato meraviglioso vedere in chiesa schierati tutti i gruppi, dai bambini, ai giovani, agli adulti, che sono impegnati nelle varie attività di formazione, di preghiera, di servizio e di vita pratica. 6 gruppi di bambini, 6 di servizio e 4 di formazione e preghiera. Tutti molto convinti ed entusiasti.
Sto facendo anche corsi di formazione di catechisti (11 gruppi) a livello di settore (10 parrocchie) e i corsi di preparazione ai matrimoni (3 per anno). In più durante l’anno ci sono 9 ritiri per tutti, e pellegrinaggi a livello di ragazzi, di giovani e di adulti.
P. Gianluigi è il parroco e deve coordinare il tutto….
 
     Domenica 25 novembre, festa di Cristo Re è la nostra festa patronale. Ci sarà il Vescovo anche perché vogliono festeggiare i miei 50 anni di ordinazione sacerdotale. Stanno facendo grandi preparativi, da cui io (naturalmente) sono severamente escluso. Voglio vedere, perché ho insistito di non sprecare i soldi, ma se i cristiani hanno offerto qualcosa voglio che questi soldi siano usati per i poveri nella organizzazione della CARITAS.
 
     Si avvicina il Natale. Nel tempo di Avvento ci saranno varie attività di preparazione sopratutto spirituale; il lavoro non manca…! Qui si parla sempre di pace e riconciliazione in conseguenza della guerra civile di 2 anni fa che continua a riscaldare gli animi… Basterebbe accogliere Gesù e il suo messaggio per avere un mondo nuovo (uomini nuovi).
Guardando la TV vedo che anche in Italia state molto soffrendo a causa dell’€uro. Magari questo vi obbligherà a fare un Natale meno spendaccione e più spirituale…, non tutti i mali vengono per nuocere. Io cerco di trovare in ogni circostanza un aspetto positivo.
Un grande abbraccio e un saluto cordiale con tanti auguri a tutti. Con affetto
                                              F. Marco (Marcantonio) Pirovano
                       Missionario cappuccino
 
 
 
 
 - nelle immagini: il Vescovo di Abidjan con i cresimandi; gente in parrocchia ad Alépé; fra Marcantonio dipinge l’entrata del foyer d’Alépé; in homepage durante battesimo in parrocchia.