Shisong (Camerun), 29 Novembre 2011,
Festa di tutti i Santi Francescani


Carissimi Amici e Benefattori
Ancora una volta eccoci di nuovo insieme a ringraziare il Signore perché ci prepariamo all’ormai prossimo Natale ed al nuovo Anno!
L’anno che sta finendo ha certamente riservato, come sempre, esperienze positive, come potrete leggere di seguito, ma anche sofferenze sia in generale sia a livello personale! Come già da qualche anno, non accenna a finire un periodo storico tormentato, caratterizzato da tanti problemi a tanti livelli in tutto il mondo: preghiamo insistentemente il Signore, in mezzo alle tribolazioni e difficoltà, di aumentare la nostra fede!
A livello personale, questo Natale sarà il mio primo Natale senza la mia mamma: come già alcuni di voi sanno, il 23 agosto scorso il Signore ha chiamato a sé mia mamma Caterina, dopo una malattia di sei mesi. Ringraziando il Signore, ho avuto il grande dono di poterla assistere a casa negli ultimi due mesi: la mamma si è spenta serenamente, circondata dall’affetto di tutti i suoi figli e familiari. Ed anche se il dolore e la sofferenza per la mancanza sono grandi e mi accompagnano ogni giorno, ringrazio il Signore per la gioia di avermela donata e di averla avuta come mamma, e mi sostiene la speranza di saperla in Paradiso. Riposi in pace!
Il ringraziamento, la gioia e la speranza caratterizzano una vita autenticamente cristiana, perché lo Spirito Santo è all’opera dappertutto e le forze della vita, che nascono dall’amore, prevalgono sempre sulle forze della morte, come ci ricordano le voci dei profeti, che leggiamo in questo periodo liturgico di Avvento! Di conseguenza ho pensato quest’anno di dedicare le mie riflessioni alla speranza che rappresentano i giovani!
I giovani sono il futuro e la speranza dell’umanità e della Chiesa! Per noi in Africa rappresentano fra l’altro la maggioranza della popolazione. Sono i giovani il futuro del nostro continente! e questo costituisce un ulteriore elemento di preghiera e di speranza! Ed in questa prospettiva di speranza sono confortato e supportato anche dall’Esortazione apostolica Africae Munus che il papa Benedetto XVI ha rivolto alla Chiesa in Africa, in occasione della sua recente visita in Benin nel novembre scorso: “La gioventù è un dono e un tesoro di Dio, di cui tutta la Chiesa è riconoscente al Signore della vita. Occorre amare questa gioventù, stimarla e rispettarla. Essa esprime un anelito profondo, nonostante possibili ambiguità, verso quei valori autentici che hanno in Cristo la loro pienezza. Non è forse Cristo il segreto della vera libertà e della gioia profonda del cuore? Non è Cristo l’amico supremo e insieme l’educatore di ogni autentica amicizia? Se ai giovani Cristo è presentato col suo vero volto, essi lo sentono come una risposta convincente e sono capaci di accoglierne il messaggio, anche se esigente e segnato dalla Croce (Africae munus 60)
Fra i molteplici aspetti della realtà giovanile ecclesiale africana mi soffermo sui due più vicini alla nostra realtà missionaria, i nostro giovani frati e gli studenti del Progetto Speranza.
I giovani confratelli in formazione nelle nostre Case
La Custodia del Camerun a oggi consta di 6 missionari lombardi e 2 eritrei, 20 sacerdoti locali con l’età media di 35 anni, 20 studenti di teologia, 9 novizi e 6 postulanti. Preghiamo insieme il Signore perché sia sempre più vero per noi missionari e per i nostri giovani confratelli la paterna raccomandazione del papa: Quando si tratta di orientarvi nella scelta di vita, quando vi si pone la domanda di una consacrazione totale – attraverso il sacerdozio ministeriale o la vita consacrata –, appoggiatevi su Cristo, prendetelo a modello, ascoltate la sua Parola meditandola regolarmente…. Chi fa entrare Cristo, non perde nulla, nulla – assolutamente nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande. No! Solo in quest’amicizia si spalancano le porte della vita. Solo in quest’amicizia si dischiudono realmente le grandi potenzialità della condizione umana. (Africae munus 64).
I giovani studenti del Progetto Speranza La Chiesa Madre e Maestra nella sua storia millenaria ha sempre prestato particolare attenzione allo sradicamento dell’ignoranza attraverso l’educazione. Ha sempre sensibilizzato, incoraggiato e aiutato i genitori a vivere la loro responsabilità di primi educatori dei propri figli non solo nella fede, ma anche nella scolarizzazione. Numerosi capitoli della AFRICAE MUNUS sono dedicati ai giovani ed alla fondamentale importanza della loro educazione. In Africa, le strutture ecclesiali– come le scuole, i collegi, i licei, le scuole professionali, le università – mettono a disposizione della popolazione strumenti per accedere al sapere, senza discriminazione di origine, di possibilità economiche o di religione. La Chiesa dà il proprio contributo per permettere di valorizzare e portare a frutto i talenti che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo. Numerose Congregazioni religiose sono nate a questo scopo ed innumerevoli santi, sante e fondatori di istituti religiosi hanno capito che santificare l’uomo significava prima di tutto promuoverne la dignità mediante l’educazione. Nel nostro piccolo, con il nostro impegno supportato e reso concreto anche grazie alla vostra generosità e sensibilità, la Custodia dei Cappuccini in Camerun sta realizzando il “Project of Hope” (“Progetto Speranza”), con la scuola superiore intitolata a St. Anthony of Padua, del quale vi ho già accennato nella lettera dello scorso Natale 2010. Già il nome del Progetto è stato scelto per dare speranza a molti ragazzi e ragazze indigenti per accedere all’istruzione superiore: e con grande gioia ci siamo sentiti confortati nella nostra preoccupazione, ancora una volta, dalle parole del papa, di dare speranza a tanti nostri giovani, perché non si abbandonino a sentimenti di frustrazione e di rifiuto di fronte all’impossibilità di prendere in mano il proprio avvenire, particolarmente nelle situazioni in cui la gioventù è resa vulnerabile dalla mancanza di formazione, dalla disoccupazione, dallo sfruttamento politico e da ogni sorta di dipendenza” (Africae munus 62). Le parole del papa sintetizzano efficacemente i nostri desideri e i nostri sforzi! E questi sono stati premiati: anche quest’anno i nostri studenti hanno ottenuto i migliori risultati tra le scuole private della zona; all’inizio dell’anno scolastico 2011 – 2012, gli iscritti sono aumentati di un centinaio di unità, fino a raggiungere la cifra di circa 320 unità. Grazie anche alla vostra generosità, i lavori di ampliamento del complesso scolastico sono andati avanti abbiamo potuto realizzare due aule scolastiche complete di arredamento, le fondazioni per altre sette aule scolastiche, i campi sportivi. Possiamo tranquillamente dire che siamo a metà del cammino! Ma la strada è ancora lunga! Spero nella lettera di Natale prossimo, di poter condividere con voi la gioia del completamento del progetto! 

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Colgo l’occasione per aggiornarvi riguardo ad alcune altre notizie della nostra missione.
Il prossimo anno festeggeremo addirittura tre importanti anniversari nella parrocchia di Shisong: il centenario della presenza della Chiesa Cattolica il 75mo anniversario dell’arrivo delle Suore terziarie francescane e il 30mo dell’arrivo dei primi missionari cappuccini in Camerun. Siamo poi lieti di accogliere fra noi un nuovo missionario lombardo, fra Agostino Colli, che ritorna in Camerun dove aveva già trascorso molti anni; nell’ottobre scorso sono inoltre arrivati fra noi due giovani studenti di Milano, fra Alessandro e fra Stefano, per vivere un’esperienza di otto mesi nella nostra missione.
Oltre alla evangelizzazione, continuano le opere di promozione umana: a Bamenda il Progetto Emmaus, un centro di accoglienza e reintegrazione per malati mentali, che in Camerun sono completamente emarginati e abbandonati a se stessi e l’apostolato nelle prigioni della città ed in altre quattro carceri viciniori. A Shisong la Cooperativa dell’Arca, che forma a un lavoro professionale i giovani della parrocchia ed il Centro Cardiaco presso l’Ospedale locale: nel suo secondo anno di vita sono stati operati 106 pazienti, 18 dei quali grazie al contributo dei benefattori dei Frati Minori Cappuccini!

Carissimi, Vi ringrazio per la vostra pazienza nell’avermi letto fin qui. I giovani sono il futuro e la speranza non solo dell’umanità e della Chiesa, ma innanzitutto di ogni famiglia! Anche il Natale è innanzitutto festa della famiglia, una preziosa occasione per rinsaldare i legami familiari, di amore, fraternità, solidarietà reciproca.
Il Signore Vi benedica dunque largamente perché, in sintonia con questi valori profondamente umani della vita e della speranza, della famiglia, dell’educazione, il vostro contributo permette a tanti giovani, che ne sarebbero altrimenti totalmente privi, di avere concretamente la speranza in un futuro migliore sia spirituale che materiale!!!!!
Anche a nome loro vi giungano in anticipo dal profondo dei nostri cuori i più sentiti ed affettuosi ringraziamenti ed auguri. Il Signore porti a compimento i desideri che avete nel vostro cuore, per voi e per tutti coloro che amate ed ai quali volete bene!

B U O N  N A T A L E
Pace e Bene!
Fra Angelo Pagano

 

 

 

 - foto: fra Angelo al Cardiac Center; panoramica del villaggio di Shisong visto da Mbotong; il postulandato di Shisong;