LEBBROSARIO SAN MARINO

                       a Grajaù in Brasile

                   (Settembre)
 

 

PROGETTI 2007

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Come sostenere un progetto

I lebbrosari sono ancora oggi una triste realtà del Brasile.

Qui i malati possono trovare assistenza, cure adeguate

e un ambiente salubre dove combattere la malattia.

 

   malati di lebbra - Brasile  Purtroppo in Brasile la lebbra è ancora una triste realtà che interessa 1.500.000 individui con 25 mila casi concentrati solo nelmalati di lebbra - Brasilelo Stato del Maranhão. Le persone colpite dal terribile morbo vivono spesso situazioni di povertà, malnutrizione e scarsa igiene che aggravano ulteriormente le conseguenze della malattia fino alla distruzione di ossa e articolazioni e alla paralisi di una o più estremità del corpo. L’isolamento che produce la malattia è sinonimo di emarginazione.

    malati di lebbra - Brasile “Vila San Marino” a Grajaù è un villaggio, inaugurato nel lontano 1971, dove vivono in comunità e ricevono assistenza e cure adeguate le persone colpite dal terribile morbo. Vila San Marino è una piccola oasi composta da casette sulla riva del fiummalati di lebbra - Brasilee Grajaù che formano un ambiente silvestre, sereno e operoso, dove convivono, alcuni stabilmente, altri provvisoriamente, uomini, donne e bambini colpiti da questo terribile morbo, che oggi può essere debellato grazie ad un pronto intervento e cure adeguate.

     Con il vostro aiuto è stato possibile acquistare i medicinali necessari,
pmalati di lebbra - Brasilerincipalmente uno che è molto caro, chia
mato “bota de Unna” che produce effetti miracolosi, inoltre si sono acquistati in notevole quantità fasce, bende, garze e disinfettanti, indispensabili per la cura di questo morbo.

     Nel lebbrosario molta attenzione viene prestata all’igiene dei locali, così come importanti sono i locali destinati alla fisioterapia per il recupero del movimento degli arti intaccati dal male.

     Sosteniamo inoltre il lebbrosario Giovanni XXIII di Imperatriz e la Colonia do Prata di Belem.