In
cascina “nozze d’argento” per
tre missionari
La
terra brasiliana si è stretta la mano con quella tailandese
ringraziando il Signore per i suoi missionari che hanno festeggiato
25 anni di sacerdozio: fra Luigi Rota,
in Brasile dal 1980 con fra Luigi Spelgatti,
in missione dal 1984 e fra Antonio Valsecchi,
in Thailandia dal 1985. Sono stati festeggiati nella calorosa e
colorata celebrazione eucaristica di sabato 15 giugno scorso presieduta
da sua Eccellenza Mons. Thomas Osman da poco Vescovo missionario
eritreo, nella bella cascina rurale Conigo in occasione del quinto
appuntamento della festa di Missionari Cappuccini.
Moltissime persone hanno partecipato alla festa, ai momenti conviviali
e alla celebrazione in un prorompere di emozioni e preghiere di
lode, di supplica e canti per le terre di missione soprattutto invocando
la pace.
Dentro questa atmosfera di missione ricordando le stesse parole
del Vangelo della celebrazione “la messe è molta ma
gli operai sono pochi” è stato salutato e festeggiato
anche fra Luca Piantanida, novello missionario partente per il Camerun,
il quale ha ricevuto il mandato con la consegna del crocefisso da
parte del padre provinciale.
Un centro di catechesi per ricordare fra Daniele
Il 29 settembre ricorre il primo anniversario della tragica
morte di fra Daniele Marchi,
il cappuccino che ha dedicato la vita per le missioni. La sua figura,
il suo ricordo, la sua apparentemente burbera dolcezza, la sua dedizione
ai poveri sono ancora vivi nel cuore dei suoi familiari, di tanti
missionari e benefattori che lo ricordano con stima, affetto e riconoscenza.
Ed è per questo che fra Gentile Gianellini, compagno di studi
di Daniele e partito missionario in Brasile al suo posto nel lontano
1971, desidera oggi onorare la memoria del confratello facendo costruire
un centro catechetico a lui dedicato. La struttura sarà costruita
per una povera comunità alla periferia della città
di Grajaù in Brasile e, coprendo un’area di oltre 500
mq, sarà di fondamentale importanza per la formazione umana
e cristiana dell’intera popolazione circostante. Il suo costo
richiede il generoso intervento di tanti benefattori che credono
nell’educazione umana e religiosa dei poveri del Brasile e
nel contempo desiderano eternare la memoria di un cappuccino mosso
dall’amore per il Signore e per i fratelli e zelante nella
dedizione al lavoro e nella generosità del suo cuore per
donare e nel donarsi incessantemente.
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La
consegna del crocefisso a fra Luca Piantanida da parte del ministro
provinciale fra Eugenio Bollati

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