Lezioni di basket per principiantiI bambini della Diocesi di Kumbo hanno di che divertirsi! È questo l’interessante programma sportivo che vede coinvolti la Scavolini Gruppo Spar insieme alle Associazioni Umanitarie ed ai Cappuccini per dare testimonianza concreta che anche lo sport è solidarietà.Nell’ambito del progetto “Cardiac Center” si è tenuta in febbraio la sesta missione medica a Shisong nel nord-ovest del Camerun. In quella occasione l’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo, l’Associazione Cuore Fratello ed i Missionari Cappuccini hanno coinvolto il Programma Giovani Scavolini-Gruppo Spar, legato alla propaganda dello sport della pallacanestro. L’idea nasce dalla necessità dei frati missionari cappuccini di trovare un modo costruttivo ed allo stesso tempo divertente, per impegnare i ragazzi delle scuole gestite dalla diocesi di Kumbo e dal provvidenziale incontro con Stefano Bizzozi. Stefano Bizzosi è un allenatore di Basket della società Scavolini-Gruppo Spar di Pesaro con esperienza non solo a livello di serie maggiori ma anche in ambito giovanile. È il responsabile tecnico del settore giovanile e Direttore del Programma Giovani Scavolini che si occupa d’iniziative a favore dei ragazzi, non solo in ambito sportivo. In questi anni, infatti, ha portato avanti progetti umanitari volti allo sviluppo dello sport giovanile in aree geografiche extraeuropee in via di sviluppo. È recente il gemellaggio con la Scuola Italiana all’Asmara in Eritrea alla quale è stato inviato del materiale utile alle attività didattiche (quaderni, zainetti, magliette) oltre ad attrezzature per giocare a basket, sport amato in Eritrea (palloni, tenute da gioco, magliette). Stefano è uno dei formatori che lavorano per il comitato Nazionale Allenatori che si occupa di istruire i nuovi tecnici e collabora con il Settore Squadre Nazionali Giovanili. La Scavolini Pesaro per gli appassionati di pallacanestro non ha bisogno di presentazione in quanto è una delle più famose e gloriose società di pallacanestro della storia italiana con 60 anni di serie A alle spalle. La prima volta che sono arrivato a Shisong, luglio 2001, mi colpì la presenza di un campo di basket di fronte alla parrocchia dove mai nessun bambino giocava. In verità in Africa è raro vedere i bambini giocare come noi siamo abituati a vedere i nostri figli. Non ci sono giocattoli, per le bambine i fratelli minori sono le bambole da portare sulle spalle durante le ore in cui non sono impegnate a scuola, mentre i maschietti giocano a calcio con palloni improvvisati fatti di stracci. Ecco quindi facilmente trovata la riposta al perché non giochino a basket in quel campo: è difficile far rimbalzare la palla di stracci ed i palloni da pallacanestro non ci sono. Eppure ogni volta che nell’ambito del progetto “Cardiac Center” sono venuti in Italia bambini per affrontare un intervento cardiochirurgico, (60 ad oggi), tutti hanno dichiarato di conoscere ed amare il gioco del basket. |
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