Date della raccolta nei centri commerciali:


      16 aprile 2001 è la data della colletta alimentare che anche quest’anno facciamo per sostenere i nostri confratelli dell’Eritrea e le persone che accolgono nelle loro opere.

Saremo nei seguenti centri commerciali:

Bonola – Milano;

Metropoli – Novate Milanese;
Brianza – Paderno Dugnano
Carrefur – Giussano
Carrefur – Limbiate
Le Betulle – Solbiate Olona
Le Rondinelle – Brescia
 
     il giorno 9 aprile invece saremo al Carosello di Carugate
 

Una colletta alimentare per aiutare l’Eritrea
Nonostante la guerra e i conflitti diretti siano finiti da tempo, l’Eritrea continua a vivere in una condizione di estrema e preoccupante povertà. I Frati Cappuccini aiutano la povera popolazione davvero bisognosa di tutto.

Oggi i frati cappuccini e la popolazione dell’Eritrea, si trovano ad affrontare un momento di gravissimi problemi sociali, politici, ed economici. Dopo trenta anni di guerra, dal 1961 al 1991, per ottenere la sua indipendenza dall’Etiopia, sembrava che l’Eritrea si incamminasse sulla strada di una rapida ricostruzione, ma dal 1998 la nuova rottura dei rapporti con lo Stato vicino ha messo di nuovo in ginocchio l’intero Paese. Dal 2001 non si spara più, ma non essendo ancora risolta la questione, gli eserciti son sempre in allerta. A ciò si aggiungano altre difficoltà socio economiche: una permanente situazione di insicurezza, di povertà, di fame e di totale assenza di strutture sanitarie. Siccità e carestia imperversano. I Frati Cappuccini vivono la loro vocazione missionaria nel territorio come impegno ad essere seminatori di speranza in una situazione in cui la disperazione può uccidere tanto quanto la guerra. Annunciano il Vangelo della speranza attraverso la predicazione e la testimonianza e gestiscono una rete di centri di assistenza sociale: scuole, cliniche, centri di promozione della donna, distribuzione di vivere e di medicinali.
In particolare nelle missioni del Bassopiano Occidentale (Diocesi di Barentù e dintorni) si tocca con mano la grave realtà della povertà e della sofferenza di un popolo duramente e lungamente provato.
In particolare questa zona, situata al confine con il Sudan da una parte e con l’Etiopia dall’altra , è l’area più tormentata dai conflitti tra nazioni opposte.
Il 2011 è un anno importante per i frati eritrei in quanto si celebra il centenario dell’erezione del Vicariato Apostolico. Fra molte difficoltà che il primo Vescovo della chiesa eritrea dovette affrontare ce n’era una che Mons. Carrara definiva “maximum tormentum”: la povertà della missione che segnava la più grande preoccupazione per il nuovo apostolo. Tuttavia egli potè superare questa difficoltà grazie al suo grande sforzo e anche grazie alla solidarietà della Provincia lombarda e di varie istituzioni religiose e civili italiane.

Lungo gli anni il Centro Missionario di Milano è stato a fianco della missione Eritrea.
Cento lunghi anni a servizio della gente più bisognosa con un impegno concreto alle popolazioni di questa parte dell’Africa che non è venuto mai meno.
Grazie ai tre container di viveri spediti l’anno scorso, e al raccolto di grano relativamente buono in alcuni villaggi del paese, siamo riusciti a risolvere molte delle difficoltà e portare avanti l’ impegno missionario nelle varie località dove i Cappuccini operano con serenità ed efficienza. I viveri generosamente raccolti e spediti ad Asmara sono stati distribuiti ai poveri tramite le nostre fraternità sparse in tutto il Paese e ne hanno beneficiato: ragazzi e ragazze bisognosi, spesso orfani, che vivono nelle case della missione, i poveri dei villaggi che vengono assistiti a livello pastorale e sociale e i malati di AIDS che non hanno sufficiente assistenza da parte dei locali organismi sanitari e istituzionali.

Ma ora si fa sentire ancora il bisogno di lanciare un altro SOS a favore di alcune categorie di persone che i frati assistono nelle missioni: ragazzi e ragazze ospitati nei vari centri, bambini che frequentano le scuole materne, anziani e malati che visitano le cliniche, giovani studenti aspiranti alla vita cappuccina.

In particolare sarebbero necessari i seguenti generi alimentari:
Pasta 60 qt.
Minestra 5 qt.
Riso 10 qt.
Farina 50 qt.
Lenticchie 5 qt.
Fagioli 5 qt.
Piselli 5 qt.
Tonno 7 qt.
Salsa 5 qt.
Biscotti 10 qt.
Latte in polvere 5 qt.
Marmellata 2 qt.
Olio 400 litri
Vino 400 bottiglie

Facciamo appello alla generosità di tutti i benefattori che vogliano accogliere con cuore aperto il nostro invito ad aiutare una popolazione che, nonostante non sia oggetto degli interessi dei mass media a livello internazionale, ha davvero bisogno di tutto il nostro aiuto.
Un piccolo gesto può essere davvero fonte di vita.