Milano 28 Ottore 2009
 
 
Carissimi fratelli e sorelle
dei Gruppi missionari
e amici delle missioni
 
    
Nella giornata missionaria mondiale il Papa ha invitato tutti i cattolici a pregare
lo Spirito Santo perché accresca nella Chiesa la passione per la missione
di diffondere il Regno di Dio e di sostenere i Missionari impegnati in prima linea,
talvolta in ambienti di persecuzione.
Il modo indicato dal Papa per essere missionari è sostenere con la nostra preghiera e con il nostro aiuto coloro che operano in terre lontane per annunciare e testimoniare il Vangelo di Cristo e la sua vicinanza a chi soffre anche con il dono della vita.
In comunione con i tanti Missionari Cappuccini Lombardi che operano in varie parti del mondo e con la presenza di alcuni Frati delle nostre missioni
vi invitiamo caldamente a celebrare l’Eucarestia per ringraziare il Signore per quanto opera attraverso le nostre povere persone, per chiedere pace per queste terre lontane e perché susciti nuove vocazioni missionarie.
 
Ci troviamo:
Sabato 14 Novembre
 
presso il Centro Missionario
di Piazzale Cimitero Maggiore , 5 – Milano
 
 
ore 15,30 Santa Messa presieduta da Mons. Tomas Osman, Eparca di Barentù (Eritrea) e concelebrata dai missionari presenti in Italia.
 
Seguirà un momento di agape fraterna.
 
In attesa di incontraci, un fraterno e francescano saluto di ‘Pace e bene’.
 
 
                                                                       
 I frati del Centro Missionario
Fra Mauro e Fra Agostino
 
 
 
IL VOLTO DEL FRATELLO
 
  
In questa domenica, dedicata alle missioni, mi rivolgo innanzitutto a voi fratelli, per condividere questa giornata speciale dedicata alla chiamata missionaria.
Vi voglio ricordare che risuonano continuamente come universale richiamo e accorato appello, le parole con le quali Gesù Cristo, crocifisso e risorto, prima di ascendere al Cielo, affidò agli Apostoli il mandato missionario: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato”. Ed aggiunse: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,19-20).
Guai a noi se non evangelizziamo(1 Cor 9,16) È dunque un dovere impellente per tutti annunciare Cristo e il suo messaggio salvifico.
Ogni comunità cristiana nasce missionaria, ed è proprio sulla base del coraggio di evangelizzare che si misura l’amore e la nostra fede verso il Signore. Non si tratta più semplicemente di collaborare all’attività di evangelizzazione, ma di sentirsi noi stessi protagonisti e corresponsabili della missione della Chiesa. Per essere un segno credibile di comunione di fronte alle molteplici e gravi sfide del nostro tempo.
Quante sono le meraviglie che si possono operare nella semplicità di dare noi stessi ai nostri familiari, ai fratelli che ci circondano nel lavoro nel vicinato ecc. tanti volti che si specchiano in un solo volto, quello di Cristo. Ma davvero siamo capaci di vivere questa meraviglia?
Ogni volta che ritorno in Italia mi ricordo il volto dei miei ragazzi Africani, e la gente che ti circonda e ti stringe la mano e vi sono i più coraggiosi si buttano al collo e ti baciano e ti guardano con quei occhi dolci carichi di perché e tu capisci che questi volti di fratelli ti danno ricchezze non materiali ma umane, che stravolgono il tuo vivere; essi vogliono che ci accorgiamo di loro, che gli vogliamo bene che sentano di appartenerci perché tutti siamo riflessi di un unico volto il Cristo.
Io cerco di vivere ogni momento possibile, pur con le mie debolezze e la mia fragilità, la loro semplicità e la loro serenità d’animo, che mi meraviglia e che costituisce per me un esempio ed un invito a cercare di imitarli e ad imparare a saper accettare i limiti, le contrarietà e i dolori della vita di tutti i giorni.
vi lascio con queste due preghiere che possono arricchire di gioia la nostra vita:
 
Amare senza paura
 
L’amore fa ancora molta paura. Esso chiede il lasciarsi andare, l’abbandono di sé.
la fiducia che abbaglia e non acceca, la donazione assoluta.
Bisognerà pagare per tutte le parole non dette, per tutte le carezze perdute, per tutti i sogni abbandonati.
Bisognerà render conto della paura e dell’avarizia che ci impedirono di amare, dell’accecamento e delI’orgoglio che soffocarono gli slanci.
Bisognerà render conto di tutti i gesti non compiuti, delle lacrime ingoiate, dell’amore non dato, delle promesse e del tempo perduto.«Perché Dio non ha altre mani che le tue». 
  
Dio solo può dare 
 
Dio solo può dare la fede;
tu, però, puoi dare la tua testimonianza.
Dio solo può dare la speranza;
tu, però, puoi infondere fiducia nei tuoi fratelli.
Dio solo può dare l’amore;
tu, però, puoi insegnare all’altro ad amare.
Dio solo può dare la pace;
tu, però, puoi seminare l’unione.
Dio solo può dare la forza;
tu, però, puoi dare sostegno a uno scoraggiato.
Dio solo è la via;
tu, però, puoi indicarla agli altri.
Dio solo è la luce;
tu, però, puoi farla brillare agli occhi di tutti.
Dio solo è la vita;
tu, però, puoi far rinascere negli altri il desiderio di
vivere.
Dio solo può fare ciò che appare impossibile;
tu, però, potrai fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso;
egli, però, preferisce contare su di te.
 
L’augurio che vi porgo in questo giorno è quello stesso che il Papa ci rivolge nel suo messaggio: la Vergine Maria, stella della Nuova Evangelizzazione, che ha dato al mondo il Cristo, posto come luce delle genti, ci guidi nella nostra azione missionaria perché portiamo la salvezza “sino all’estremità della terra”
 
Fraternamente Fra Giuseppe Lecchi
Missionario in Costa d’Avorio

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