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ciao fra agostino


sono passati molti giorni dall’ultima mia lettera.
Di cose ne sono successe tante!
Sono ormai arrivato alla fine di questa mia nuova esperienza missionaria.
Gli ultimi giorni sono sempre quelli in cui si fanno bilanci, si guarda indietro e ci si chiede come sarà il ritorno.
Quest’anno ho avuto la possibilità di passare tre mesi tra la gente, la stessa gente che un anno fa mi ha regalato una gioia infinita e che si è tenuta un pezzo del mio cuore.
Scherzavo con le persone qui in Brasile proprio dicendo che sono ritornato nello stesso posto quest’anno proprio perché avevo "dimenticato per sbaglio" un pezzo di cuore. Sono tornato per riprenderlo, ma non c era più.. I bambini dell’asilo me l’avevano rubato! Ora… cosa mi resta da fare?!!? Lascio gran parte di me stesso ancora in questa terra.
Tre mesi nella routine della vita, almeno nella mia, passano in fretta e spesso senza troppe cose da ricordare.
Questi tre mesi invece sono stati un susseguirsi di emozioni, di incontri, di cose nuove, di lavoro, di gioie e sofferenze, di piccoli gesti ma che sai che fanno la differenza..
Insomma, ho vissuto una vita piena! Una vita intensa e sopratutto sono felice di averla condivisa con chi, come diciamo noi, è meno fortunato, più povero, emarginato.
I bambini del nostro asilo sopratutto che mi hanno trasmesso una gioia, una vitalità ed un amore per la vita sono la mia soddisfazione più grande e la mia felicità!
I loro sguardi carichi di gioia, di semplicità e di voglia di vivere nonostante le difficoltà, la realtà di una vita difficile e spesso senza prospettive future sono e rimangono per me un mistero!
Dai bambini, da questi bambini mi sento prima di tutto di aver imparato molto!
Per quanto riguarda il mio lavoro qua, questi ultimi giorni mi hanno fatto riflettere su tutto quello che io e gli altri ragazzi italiani abbiamo fatto insieme agli insegnati, il frate ed i responsabili della parrocchia per questo nostro asilo.
Credo, con tutta sincerità che siamo riusciti a fare molto, sono soddisfatto, grazie alla collaborazione e l’aiuto di molti.
A volte mi chiedo se potevamo fare di più o fare meglio, ma poi sento che comunque abbiamo dato il massimo , lo abbiamo fatto con il cuore e con amore…l’amore per i bambini e per Gesù.
I loro sorrisi, i loro abbracci e le loro parole quando ci dicono "ti voglio bene" sono la soddisfazione più grande e ripaga enormemente le mie fatiche e i miei sforzi per venire fino a qui!

Domani andrò di nuovo all’asilo e martedì faremo una piccola festa per salutarci un pò tutti…
Sarà difficile abbracciare i miei piccoli per l’ultima volta, ma sono sicuro..nel mio cuore che li rivedrò!
Voglio ringraziare tantissimo il centro missionario che anche quest’anno mi ha dato la possibilità di tornare.
Grazie a tutti i miei compagni di "avventura" che mi hanno accompagnato e a volte sopportato e sostenuto in tutto.
Grazie a tutti quelli che mi hanno pensato e ricordato nelle loro preghiere.
Grazie a tutti le persone con cui ho lavorato, che ho conosciuto e mi hanno accolto come un figlio magari senza conoscermi.
L’amore di Dio e la nostra fede ha nella sua essenza la carità! Sentirsi come fratelli, figli di un unico Padre e sentirsi fratelli nella carità è un’esperienza che ha cambiato la mia vita e l’ha resa più vera, le ha dato un senso!

Il Brasile, questa terra piena di colori forti, intensi, i suoi sapori, la sua musica, il ritmo che ti scorre nel sangue, il sorriso sempre sul volto della gente e la voglia di andare avanti! Sempre!
Penso ai poveri e ai bambini che vivono in condizioni tanto diverse dalle nostre. Non siamo chiamati a cambiare il mondo, non siamo chiamati a giudicarlo. Siamo chiamati a vivere il vangelo e ad amare… Amare anche l’assurdo, amare anche ciò che a volte ci fa soffrire o fa arrabbiare, perché è ingiustizia, perché è dolore, perché è rabbia.
Mi sono chiesto più e più volte che cosa potessi fare… davanti a tanta miseria e povertà. Alla fine di questa esperienza ho capito una cosa..
Possiamo combattere il male facendo il bene.
Nessuno è tanto povero da non poter amare, e nessuno è tanto ricco da non aver bisogno dell’amore.
Quindi.. credo che alla fine.. siamo tutti uguali, tutti fratelli e poveri, mendicanti e bisognosi della stessa cosa.. Dio! che è AMORE!

Possiamo amare… Amare e fare tutto con il cuore e questa è la mia pagina di vangelo durata tre mesi.. Tre fantastici mesi della mia vita!

W LA VITA!!!!

Manuel