Ciao a tutti dalla Thailandia o come dicono qui sawadikhaa, dopo 10 giorni vi inviamo nostre notizie.

Abbiamo un sacco di cose da raccontare ed in una mail non ci riusciremo e anche questa volta vi inviamo per condividerle le nostre sensazioni, ma sopratutto in questo periodo di ripresa negli impegni scolastici e lavorativi un pò di allegria e serenità che la vita comune con questi bimbi e le loro mamme ci ha regalato. Potremmo anche presentarvi tutti i piccoli ospiti della casa ognuno con le sue disabilità, ma tutti accomunati da una grande serenità che si apre nel sorriso che ti regalano anche quando fai delle cose che per te sono semplici ma che per loro diventano grandissime e così anche tu ti sei veramente grande.

L’essenziale è invisibile agli occhi diceva il piccolo principe e qui l’essenziale arriva diretto anche attraverso la risata di Bath che è cieco e spastico, ma che canta tutto il giorno e ride di gusto trascinandoti nella sua ilarità. Allegria che è stata contagiosa anche domenica quando una mamma per ringraziarci ha voluto accompagnarci a fare una gita qua vicino. Nel barcone sul fiume con tutti i bambini erano pochi i momenti seri, per loro ed anche per noi non avrebbe potuto esserci gita più bella abbiamo visitato un’isoletta, girato per le bancarelle e comprato dei dolci, penso che nessuna gita organizzata dai tour operator potesse mostrarci meglio la vita della Thailandia.

Non servono grandi gesti e noi qui ci limitiamo a vivere con loro e come loro: in questo senso siamo stati felici di accettare l’invito di Nuan, una mamma, a visitare la sua casa. Quella che lei chiama casa è poco più di una baracca dello slum di Bangkok, la loro baraccopoli, ma l’accoglienza che ci ha riservato e l’orgoglio e la dignità che aveva quando ce la mostrava la rendevano meglio di una villa .
Altro bellissimo momento è stata la gita in piscina dove tutti sono finiti in acqua e per un momento anche chi non può camminare poteva muoversi come tutti gli altri. Ci sarebbe ancora tanto da raccontare… aggiungiamo solo che abbiamo imparato anche a condividere la loro cucina. Comunque a loro piace la cucina italiana e anche oggi ho fatto la pasta per tutti.

  

Un grosso saluto a tutti e a presto.
Teodora, Carlo, Silvia, Alessandro e Elisa