Schema per il ritiro ai “volontari” per le nostre missioni

ANDATE INCONTRO ALL’UMANITÀ PORTANDO A TUTTI CRISTO

Nel campo della missione non esiste una responsabilità “clericale” ed una responsabilità “laicale”, ma in forza del battesimo siamo tutti “chiamati” (1Pt 2,9). Casomai la diversità riguarda le funzioni.
Per questo il termine “volontario” va un po’ depurato. In una prospettiva di fede essere “volontario” significa far scattare la propria volontà per aderire alla chiamata di un Altro.
Non è cioè una posizione individualista o autonoma. Ricordiamoci il “non chi dice Signore! Signore!… “.
Non è neppure una questione di generosità, anche se la risposta alla chiamata ha bisogno di generosità o di bravura. Ricordiamoci del fariseo e del pubblicano (Lcv 18,9-14).
E non è neppure della manovalanza che si aggiunge all’annuncio dei missionari come un surplus di filantropia. Ricordiamoci che dare un bicchiere d’acqua è testimoniare la carità di Cristo.

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Torniamo al titolo che è di Giovanni Paolo II: “Andate incontro all’umanità portando a tutti Cristo”
Questo vale solo se Cristo è risorto (1Cor 12-19).
• In caso contrario con quale volto viviamo?
• Quale prospettiva affascinante abbiamo da offrire?
• Che cosa passa da tutte le cose che facciamo anche con le migliori intenzioni?
Siamo allora chiamati ad incontrare e a testimoniare: questa è l’idea cristiana di servizio incarnata da Cristo stesso con la sua nascita e compiuta definitivamente in questi giorni con la sua morte e risurrezione. Per questo il modello è Cristo stesso (Mt 9,35).
• Essere chiamati, ma voliamo bassi per ora: forse non come Matteo o Pietro, ma come il Cireneo (Lc 23,26) o come Zaccheo (Lc 19,1-10). Si tratta di una cosa grande perché entriamo nella vicenda umana di Cristo e la prima evidenza è un sì da dire e una volontà da mobilitare. Provate a pensare che cosa può aver “capito” il Cireneo, ma se ne parla ancora oggi.
• Incontrare significa accompagnarsi come ha fatto Gesù (Lc 24,13-31), o come ci testimonia S. Paolo (1 Cor 9,19-23). Significa fare un tratto di strada insieme, limitato nel tempo ma non nel cuore.
Incontrare significa accettare come Pietro che ha imparato a passare oltre i suoi pregiudizi (leggete il cap. 10 degli Atti degli apostoli) e oltre gli schemi.
Incontrare significa servire senza scegliere ma “facendosi prossimo” (Lc 10,29-37) e partendo dall’altro come Cristo ci insegna nella liturgia quaresimale quando incontra la sete della donna Samaritana (Gv 4), la tenebra del cieco nato (Gv 9) e la morte di Lazzaro (Gv 11).
E tuttavia non identificando mai l’uomo col suo “bisogno visibile”. “Sono venuto perché abbiano la vita e in abbondanza”: ma di quale vita parla?
• Testimoniare significa non portare se stessi, ma la propria umanità cambiata (Gal 2,20) da un Altro. Come Cristo, la cui avventura umana ha avuto come senso, cioè come missione, la testimonianza da dare al Padre.
Con quale metodo vivere questo? Due suggestioni.
• Il bisogno che incontri, l’umanità che incontri, al fondo cioè nella verità vera, non è diversa dalla tua. Che cosa desideri per te? Per la felicità e la compiutezza della tua vita? Se la missione non parte e non accetta questa pro-vocazione diventa poco o tanto una fuga da sé, anche se si veste di impegno e di generosità. Puoi guadagnare il mondo intero, cioè puoi fare anche cose grandissime, che tutti lodano, ma se perdi il senso della tua vita, come farai a riscoprirlo? Che cosa testimoni?
• Cristo ha sempre parlato al plurale: io e il Padre … io vi ho chiamati … voi siete la luce … fino a quell’andate che è l’inizio del nostro ritrovarci oggi. La missione è un gesto della Chiesa che si esprime attraverso la nostra unità (Gv 17 e in particolare il versetto 21)

 

 - leggi la news sulla giornata di ritiro del 17 aprile scorso nel convento di Varese: clicca qui

 

 - testimonianze dei volontari in missione del 2010:

    Tailandia – Cantamessa Martina, Garavelli Andrea, Marchi Jacopo

    Tailandia – Vittoria Malacalza

     Kenya – Cesare

     Etiopia – Angela Bonaconza

     Costa d’Avorio – Alessia Allegri

     Etiopia – Pierangela Crosti

     Etiopia – Elena Pingitore