Ciao a tutti e a ciascuno.


Vi scriviamo un’altra punta della nostra missione qui in Thailandia. La settimana trascorsa ci ha visto per alcuni giorni viaggiatori nelle missioni del Nord.
Così siamo partiti per il nosto viaggio di scoperta in cui abbiamo cercato di avere nuovi occhi per vedere cose che sfuggono al turista.
Abbiamo avuto la fortuna di visitare prima una missione del Pime verso il confine con la Birmania e poi di stare due giorni con le ragazze di Suor Annarita (delle suore della carità di S. Giovanna Antida Touret).
In tutti e due i casi si è trattato di incontrare quelli che qui sono i piu poveri tra i poveri: si tratta infatti di ragazzi che provengono dalle tribù semi nomadi del Nord che non vengono considerati dal governo thailandese, tanto è vero che la maggior parte di loro non esiste per l’anagrafe.
Pensate che nei loro villaggi spesso non c’è neanche la luce e magari a pochi kilometri di distanza ci sono città in cui c’è il digitale. Spesso sono vittime di sfruttamento di tutti i tipi….
Il lavoro che svolgono i missionari qui è quello di dar loro la possibilità di studiare, di essere persone con dei diritti. Abbiamo scoperto che quelli che per noi sono diritti acquisiti , come il diitto ad essere riconosciuti come persone, a studiare e persino a giocare, non sono garantiti, cosi riflettendo ci siamo sentiti fortunati per tutto quello che abbiamo anche se può sembrare banale. Significativa è stata l’esperienza con le ragazze di suor Annarita, adolescenti proventienti da vilaggi dell’interno, che essendo ospitate in questa casa hanno la possibilità di frequentare la scuola e di avere una formazione. Abbiamo condiviso con loro le giornate giocando e lavorando, ma anche dialogando e scambiandoci opinioni.
E’ stato uno scambio alla pari in cui loro ci hanno raccontato i loro sogni e desideri, desideri realizzabili: fare l’infermiera, lavorare per i diritti del proprio popolo, fare la comessa e noi abbiamo raccontato i nostri. Abbiamo scoperto così che a qualsiasi latitudine e in qualsiasi condizione naturale l’uomo viva, ha nel cuore lo stesso desiderio di felicità, la stessa fame di dignità e lo stessa voglia di giustizia, ma ci siamo accorti che spesso tutto questo viene negato. Loro stesse ci hanno chiesto come potevano realizzare i loro sogni se per il governo non esistevano neanche. Spesso confondiamo il significato di felicità con altro, sia qui che lì, ma basta un incontro speciale come questo per ricordarci il senso della vita più profondo. Abbiamo ancora pochi giorni poi torneremo in Italia, e come avrete potuto capire anche se le valigie saranno un po più leggere il cuore sarà più pieno perché ci viene riempito ogni giorno grazie ad emozioni, persone e storie. Questi ultimi giorni saranno occasione ancora di scambi, di saluti di un pò di magone ma anche di baldorie: abbiamo programmato una festa di saluto al giorno con persone diverse per concludere con il botto finale di una gita in piscina con tutte le mamme e i bambini…… vorrà dire che se proprio ci tocca faremo anche questo sacrificio.

 

Un salutone a tutti voi con l’augurio di una buona ripresa lavorativa e arrivederci in Italia


Teodora, Carlo, Silvia, Alessandro ed Elisa

 

 

- leggi la precedente notizia della famiglia Carlini …

 

 

 

 

- le immagini si riferiscono all’esperienza dell’estate 2011 della famiglia Carlini alla "Casa degli angeli"