Ciao Fra Ago,


è solo una settimana che siamo qui a Dubbo e abbiamo già molte cose da raccontare.
Siamo rimasti impressionati dal tragitto da Addis Abeba alla missione: dalla natura e dalla povertà. Ci ha accolto un paesaggio verdissimo e ricco di animali selvatici, nel quale si inseriscono le capanne dove la popolazione vive.
Siamo stati colpiti, soprattutto, dall’allegria dei bambini e dal loro spirito di condivisione, pronti ad offrire anche quel poco che hanno.
Siamo ospitati dai frati cappuccini, molto cordiali e ospitali con noi. Brother Aklilu, nostra “guida cappuccina” ci dà modo di calarci nella quotidianità del villaggio.
Le nostre attività in missione si dividono tra l’asilo e la scuola.
Nella scuola, gestita dai frati, insegniamo ai ragazzi non solo l’inglese, ma anche l’italiano; inoltre, abbiamo avuto modo di essere attivi nell’ultimazione dei lavori della nuova scuola superiore, imbiancando le aule che ospiteranno i ragazzi all’apertura del nuovo anno scolastico a settembre.
Altro punto di riferimento nel corso della nostra esperienza è Sister Maria Regina, che dirige l’asilo dove prestiamo servizio con i bambini più piccoli e poveri dei villaggi vicini, animando le loro mattine con balli e canzoni italiane; anche se il momento più emozionante è quando distribuiamo loro il pranzo.
Nonostante la nostra giornata sia molto frenetica, i bambini e i ragazzi riescono ad emozionarci: quando ci salutano, quando ci sorridono e quando cantano con entusiasmo e allegria le canzoni che abbiamo insegnato loro. Ci riempiono il cuore di gioia e speranza e ci fanno capire quanto sia importante non fermarsi mai all’apparenza delle cose.


Chiara, Daniela, Susanna, Giulia, Sabrina e Marco

 

 

 

 - immagini da Dubbo. In homepage insieme a fra Aklilu, secondo da sx.