1. NOME DEL PROGETTO
“PANIFICIO SANT’AGOSTINO – ST. AUGUSTINE BAKERY”

2. LUOGO
ETIOPIA, città di Dire Dawa e villaggi circostanti.

3. REFERENTE
Mons. Angelo Pagano, Vescovo cappuccino di Harar in Etiopia.

4. DESCRIZIONE
MONS. ANGELO PAGANO, già Missionario Cappuccino in Camerun ed Etiopia, ha assunto nel 2016 l’incarico di Vicario Apostolico di Harar ed assieme al “Segretariato Cattolico di Hararghe” ha individuato nella realizzazione di un panificio una rapida, concreta ed efficace risposta alle delicate tematiche sociali che affliggono la regione.
IL PANIFICIO, dedicato a Sant’Agostino, grazie al lavoro coordinato di undici panettieri/collaboratori e personale in formazione (tutti locali), produrrà e venderà pane di alta qualità alla popolazione della città di Dire Dawa ed ai villaggi circostanti.
IL PROFITTO che si otterrà, oltre a garantire un completo autofinanziamento del progetto, sosterrà le opere sociali del Vicariato Apostolico di Harar: orfanotrofi, scuole ed ambulatori.
I BENEFICI dell’opera coinvolgono un vastissimo raggio di persone bisognose, tra cui: i dipendenti, i neo panificatori in formazione, gli acquirenti, i bimbi degli orfanotrofi e delle scuole ed i pazienti degli ambulatori.

5. FASI DELLA REALIZZAZIONE
PASSATO:
Il “Segretariato Cattolico di Hararghe – HCS”, dopo aver effettuato degli studi tecnici di fattibilità ed un’analisi finanziaria ed economica nel settore della panetteria all’interno della città di Dire Dawa, è giunto alla conclusione che la realizzazione di un panificio ha ampi margini di produttività e sarebbe finanziariamente realizzabile ed economicamente sostenibile.
PRESENTE:
TERRENO – Mons. Angelo Pagano ha destinato un terreno di 500 m2, appartenente al Vicariato Apostolico, alla costruzione dello stabilimento che accoglierà il panificio, costituito da un laboratorio dove verrà cotto il pane ed un negozio adiacente dove verrà venduto.
ATTREZZATURE PANIFICIO – Grazie alla donazione di una panetteria milanese, stiamo perfezionando l’organizzazione logistica (imballaggio, trasporto, immagazzinaggio ed export) di: macchina spezzatrice e stampatrice, impastatrice, chifferatrice, laminatoio, macina e cella a lievitazione programmata.
FORMAZIONE IN ITALIA – Alcuni apprendisti panificatori etiopi si recheranno in Italia presso un Istituto lombardo di formazione professionale per frequentare corsi per “Operatore della trasformazione agroalimentare – Panificazione e pasticceria”.
FORMAZIONE IN ETIOPIA – Un professore di un Istituto lombardo di formazione professionale si recherà in Etiopia per svolgere corsi per “Operatore della trasformazione agroalimentare – Panificazione e pasticceria”.
FUTURO:
COSTRUZIONE – I lavori inizieranno dopo la Santa Pasqua 2018 quando il terreno verrà livellato e suddiviso a seconda delle diverse funzioni del progetto ed inizieranno le opere murarie.
LAVORO E FORMAZIONE – Il progetto creerà opportunità di lavoro a molto personale locale: almeno undici tra panettieri/collaboratori e numerosi neo panificatori che si alterneranno. Il progetto vuol svolgere infatti anche un importante ruolo formativo per l’apprendimento del lavoro.
PROFITTI – Oltre a garantire un completo autofinanziamento del progetto, i profitti che si otterranno sosterranno anche orfanotrofi, scuole ed ambulatori.
PRODUTTIVITÀ – La panetteria, fornendo nelle giuste quantità un prodotto di alta qualità, ha lo scopo di limitare il divario attualmente presente nella città di Dire Dawa tra la domanda e l’offerta di pane.
Sulla base delle analisi di mercato, l’impianto di panificazione previsto avrà una capacità produttiva annuale di 300 tonnellate.

6. CONTESTO e MOTIVAZIONI che hanno dato vita al Progetto
LA CITTÀ ETIOPE di Dire Dawa, che attualmente sta attirando diversi nuovi investimenti, dista circa 500 km da Addis Abeba e 300 km da Gibuti, la cui vicinanza ha reso Dire Dawa uno sbocco per l’esportazione e l’ingresso per l’importazione della regione orientale del paese. Le regioni limitrofe sono l’Oromia e quella somala.
LA POPOLAZIONE della città proviene da tutte le aree della nazione ed è costituita da persone appartenenti a quasi tutte le etnie presenti nel paese: Oromo, Somali, Amhara e popoli provenienti da sud, che rappresentano la maggioranza.
La situazione demografica dimostra che vi è un rapido incremento della popolazione sia per motivi naturali che migratori: quasi 390.000 persone, delle quali circa 250.000 residenti nell’area urbana. Oltre a più di 40.000 pendolari che ogni giorni si spostano dentro e fuori la città.
LA PRINCIPALE ATTIVITÀ ECONOMICA è rappresentata dal commercio, seguito dal lavoro nelle industrie.
Tenendo conto dell’aumento di tutte queste attività e del boom previsto dopo il completamento della nuova ferrovia e della zona industriale, in città ci sarà un grande divario tra domanda ed offerta di pane.

IN ETIOPIA ERA USUALE che tutta la popolazione, urbana e rurale, consumasse pane sia fatto tradizionalmente in casa sia prodotto industrialmente in panetteria. Tuttavia quest’ultimo sta prevalendo anche nelle zone rurali, sostituendo il consumo di pane fatto in casa.
Il progetto del panificio potrà quindi colmare in modo significativo la mancanza di pane, fornendone diversi tipi a tutta la forza lavoro in continua espansione e crescita ed a tutti gli altri residenti della città.

7. COSTI TOTALI
L’investimento richiesto per il completo avviamento del panificio è pari a Birr 8,213,392 [€ 323.871,92]:
– Birr 3,222,400 [€ 127.066,25] costi per la realizzazione;
– Birr 4,244,320 [€ 167.362,78] costi annuali;
– Birr 746,672 [€ 29.442,90] costi di gestione, pianificazione e controllo.


8. IMPEGNI del Referente
Mons. Angelo Pagano si impegna a fornire tutta la Documentazione SCRITTA e FOTOGRAFICA sulla REALIZZAZIONE ed il MANTENIMENTO del Progetto.