È ormai iniziato il mese di ottobre, mese tradizionalmente dedicato alle missioni. Quest’anno però non semplicemente il mese missionario bensì un Mese Missionario Straordinario indetto dal Papa ormai due anni or sono per “risvegliare maggiormente la consapevolezza della missio ad gentes” e “riprendere con nuovo slancio la trasformazione missionaria della vita e della pastorale”.
Il Papa chiede quindi a tutti i fedeli di avere “veramente a cuore l’annuncio del Vangelo e la conversione delle comunità in realtà missionarie ed evangelizzatrici”: occorre da parte di tutti un risveglio della consapevolezza del compito missionario.
Ecco il perché di un mese (e non solo un mese!) nel quale riflettere, approfondire, pregare, lavorare, affinché la Chiesa di oggi, come la sogna papa Francesco, abbia un’anima e una vera natura missionaria e quindi sia al servizio del mondo, un mese ricco di iniziative che risveglino la consapevolezza di essere tutti missionari e di doversi tutti impegnare per la missione.
Per questo abbiamo voluto allestire una Mostra fotografica, molto semplice ma di impatto visivo, sulle nostre missioni con messaggi tratti dalle lettere del Papa (Lettera di indizione e Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale). Lo scopo è quello di rendere tutti partecipi dell’opera di evangelizzazione che si sta compiendo nelle nostre principali missioni. Per ognuna delle quattro missioni (con l’aggiunta dell’Etiopia per la presenza di Mons. Angelo Pagano) sono stati creati tre pannelli che giocano sui particolari e sui colori e che hanno come protagonisti principali i bambini. Il titolo della Mostra è: Camminiamo insieme. Le nostre missioni.
Da una parte richiama il compito comune della missione, è un dovere di tutti i cristiani, non è un optional ma è essenziale alla nostra fede. Ed è una realtà condivisa, nessuno è missionario da solo, vi è sempre chi lo accompagna, anche se da lontano. È un cammino insieme. Dall’altra vuole ricordare quali sono le missioni e i luoghi principale dove insieme camminiamo per essere testimoni del Regno.
Le missioni ufficiali con la presenza di missionari lombardi sono 4:
– Brasile, missione di antica data che ormai ha dato vita a due province autonome, con numerosi frati locali, anche se oggi impegna ancora il numero maggiore dei nostri missionari: 13. La missione è iniziata nel lontano 1893 ed ha coinvolto un gran numero di nostri missionari. Ora sono i frati locali a gestire le attività, anche se il Centro Missionario continua ad aiutare con il Sostegno a Distanza e il finanziamento di alcun progetti.
– Costa d’Avorio con 4 missionari italiani. I primi cappuccini si insediarono nella missione della Costa d’Avorio nel dicembre 1976, e nel 1983 è diventata Custodia. L’impegno prioritario dei missionari è stata la creazione di nuove comunità cristiane nei vari villaggi affidati via via alla responsabilità pastorale dei frati. Ora le presenze sono tre: la parrocchia di di Zouan-Hounien, il convento-parrocchia di Alépé, e la fraternità più recente intitolata a Padre Pio ad Abidjan-Angré, adibita, oltre che per la formazione dei giovani religiosi, anche all’ospitalità di gruppi con l’intento di formare dei laici nello spirito cristiano.
– Camerun con 2 missionari italiani. I cappuccini sono in Camerun dal 1982, invitati dall’Arcivescovo Paul Verzekov per attività pastorale e fondazione dell’Ordine in Camerun. Nel 1993 la Delegazione viene eretta in Custodia. Ormai le presenze si sono moltiplicate ed anche il numero dei frati locali è notevolmente aumentato nell’arco di pochi anni. Le Parrocchie affidate ai frati sono in piena collaborazione con i piani pastorali delle Diocesi e assistono diversi villaggi, gestiscono scuole primarie, garantiscono catechesi nelle scuole primarie e secondarie del governo, assistono spiritualmente le religiose e alcuni ospedali. Accanto alle Parrocchie si svolge un’attività formativa nei vari conventi a questo deputati dove vengono ammessi i giovani del Camerun, della Costa D’Avorio e del Benin e di altre circoscrizioni che chiedono di poter sperimentare la vita francescana cappuccina.
– Thailandia con 2 missionari italiani. Il primo gruppo di missionari cappuccini è arrivato in Thailandia nel 1980 e sono stati eretti a Delegazione nel 1995. La motivazione iniziale della richiesta della nostra presenza era quella di fornire assistenza spirituale alle suore di clausura Clarisse cappuccine. Negli anni l’attività si è evoluta e attualmente il numero delle nostre presenze ammonta a quattro, tre delle quali adibite anche al servizio parrocchiale.
– Etiopia con Mons. Angelo Pagano. In realtà nel secolo scorso l’Etiopia era stata una nostra missione, iniziata nel lontano 1894, innalzata da Prefettura a Vicariato Apostolico nel 1911 e affidata ai Cappuccini della Provincia di Lombardia. La Missione diviene Custodia nel 1958, Vice Provincia nel 1970 e la prima Provincia cappuccina africana il 7 gennaio 1975. Da questa si era staccata la Custodia dell’Etiopia, ora divenuta provincia autonoma. Pur non essendo più missioni dipendenti dalla nostra Provincia continuiamo a finanziare alcuni progetti in queste aree che sono state appunto nostre missioni. In modo particolare ora in Etiopia grazie alla presenza di un nostro missionario nominato Vescovo di Harar.
E poi i bambini, protagonisti principali delle immagini, futuro di una umanità cresciuta alla scuola dell’annuncio evangelico. In particolare per loro deve essere speso il nostro impegno missionario.
Ultimo elemento: le frasi che accompagnano le immagini sono tratte dalle lettere del Papa per questo Mese Missionario Straordinario e sottolineano il coinvolgimento e la partecipazione di tutti all’opera di evangelizzazione, accanto a chi lavora in prima linea.