Martedì 9 marzo sull’ormai consolidata piattaforma online si è tenuto l’incontro volontari, condotto da fra Carlo. Il momento iniziale di preghiera ci ha trasportati al recente viaggio di Papa Francesco in Iraq, una sintesi di questo intenso viaggio apostolico del pontefice.
Non un semplice viaggio ma piuttosto un grande evento storico, nella terra dalla quale partì Abramo, il Papa arriva come umile pellegrino, nei luoghi martoriati dalla guerra, dal terrorismo, dalle persecuzioni non solo verso i cristiani e porta con se un messaggio chiaro e forte: “convertire gli strumenti di odio in strumenti di pace”. In un momento in cui il mondo intero è in preda alla pandemia, in cui tutto sembra essersi fermato eccetto le guerre, con il suo viaggio il Papa ricorda a tutti l’importanza di continuare a mettersi in cammino, essere costruttori di Pace ed uscire da noi stessi per incontrare nel profondo i fratelli, rinunciare ad avere nemici è il primo passo da compiere verso il cammino di Pace.
E’ importante riaffermare la nostra convinzione che la fraternità è più forte del fratricidio, che la speranza è più forte della morte, che la pace è più forte della guerra.
Il Papa porta come bellissimo esempio l’immagine familiare di un tappeto: le diverse Chiese presenti in Iraq, ognuna con il suo patrimonio storico, liturgico e spirituale, sono come tanti singoli fili colorati che intrecciati insieme compongono un unico, bellissimo tappeto, che attesta la nostra fraternità e rimanda alla sua fonte. Perché Dio stesso è l’artista che ha ideato questo tappeto che lo tesse con pazienza e lo rammenda con cura, volendoci tra di noi ben intrecciati.
Il nostro compito è aprirci al prossimo e come ricorda il Santo Padre, ci vuole capacità di perdonare e, nello stesso tempo coraggio di lottare. E’ molto difficile, ma crediamo che Dio può portare la pace in questa terra. Noi confidiamo in Lui e, insieme a tutte le persone di buona volontà, diciamo no al terrorismo e alla strumentalizzazione della religione.
Ancora una volta il nostre grande Papa ci mostra la via da seguire per essere missionari nella quotidianità.