Emmaus Outreach Center Old-Town Bamenda è un posto dove stare. Una casa per i disabili mentali e i senza fissa dimora dei dintorni della città di Bamenda ed oltre.
L’esperienza è la miglior insegnante. Ho sentito parlare, letto e fatto visita al centro Emmaus, una realtà dei Frati Cappuccini in Camerun, e pensavo di sapere tutto. Ma è stato solo con la mia nomina a direttore del EOC che sono venuto a conoscenza di cosa realmente si trattava. L’esperienza è la miglior insegnante.
Sono venuto qui nel settembre 2020, e a differenza degli altri frati che hanno lavorato qui, io vivo e lavoro qui. Questo a causa della crisi anglofona e del fatto che il centro di disarmo, disintegrazione e riabilitazione (DDR), comunemente conosciuto come campo degli ex combattenti Amba, è molto vicino all’EOC. Gli ex combattenti Amba sono circa 130 e si muovono liberamente dentro e fuori dal Centro. La maggior parte degli ex combattenti Amba fa uso di droghe pesanti e di whisky, le bustine vuote sono dappertutto, e a causa di questo alcuni residenti del Centro stanno tornando al consumo di droghe. C’era un grande bisogno che un frate cappuccino rimanesse al Centro e mantenesse un certo controllo e ne garantisse la sicurezza.
L’EOC, quando sono arrivato nel settembre 2020, aveva 15 residenti, 6 lavoratori e altre persone senza dimora. Al momento abbiamo 14 residenti, 5 lavoratori e alcuni senzatetto. Uno dei residenti è tornato a casa non perché stava bene, ma perché a causa del consumo di droghe era diventato così selvaggio e violento che ha distrutto molte cose nel Centro e noi non eravamo più in grado di contenerlo. La famiglia lo ha ripreso e lo mandato dove poteva essere incatenato. Uno dei nostri lavoratori è partito per continuare la sua istruzione.
La vita nell’EOC sta procedendo bene per ora, ma resta ancora molto da fare.
La mia prima difficoltà al centro è stata il tasso di erosione del terreno durante la stagione delle piogge. Il terreno malmesso della zona e le forti piogge di agosto, settembre e ottobre rendono molto difficile lo spostamento da un blocco all’altro. Durante la stagione delle piogge è molto difficile per i residenti spostarsi nel complesso. Abbiamo deciso innanzitutto di raccogliere tutta l’acqua piovana e di incanalarla, secondariamente di collegare tutti i blocchi e costruire una via protetta ai blocchi principali, cioè il refettorio e l’infermeria. In terzo luogo, abbiamo deciso di rendere più facile per i residenti e gli altri lo spostamento nel complesso senza il rischio di scivolare come era accaduto in precedenza. Era anche necessario effettuare degli scavi e costruire dei gradini; tutti i lavori sono iniziati, ma abbiamo ancora molta strada da fare.
Abbiamo un grande terreno, ci siamo quindi impegnati nell’agricoltura per supportare il Centro con il cibo fresco della nostra fattoria. Abbiamo intenzione di ampliare la fattoria e di tenere anche alcuni animali. Alcuni residenti sono disposti a lavorare e altri sono pronti a fare qualsiasi cosa. Il nostro obbiettivo ora è quello di acquistare meno verdure e di coltivare molto di più i nostri campi utilizzando più letame naturale e meno prodotti chimici.
A causa dell’attuale insicurezza nella città di Bamenda dovuta dalla crisi anglofona, abbiamo preparato alcuni badge con informazioni personali per i residenti in modo da aiutarli negli spostamenti in città.
La situazione idrica del Centro è relativamente stabile. Grazie ai lavori dei miei predecessori, il centro gode di un costante rifornimento idrico dalla collina del Centro.
Questo febbraio, cuore della stagione secca, abbiamo ancora l’acqua al Centro; l’unica difficoltà ora è che tutti i vicini dipendono da noi per l’acqua e quindi se non c’è uno stretto controllo potrebbe non essere sufficiente per entrambi. Le nostre fonti d’acqua si sono notevolmente ridotte e la richiesta da parte della comunità esterna è davvero alta. Abbiamo in programma per il prossimo anno di lavorare di più sulle nostre fonti d’acqua: la domanda quest’anno è davvero alta e in questo periodo difficile e di siccità, la popolazione intorno al Centro dipende da noi per l’acqua.
Altri lavori previsti da svolgere nell’EOC sono:
– all’inizio della stagione delle piogge la strada principale di ingresso al Centro è molto brutta e necessita quindi di seri lavori di riparazione.
– Livellamento di alcuni punti e piantumazione di fiori ed erba al centro per rendere il luogo bello, accogliente e un buon posto in cui vivere.
– I posti letto e le stanze dei Residenti da riorganizzare. Sono necessari molti lavori di riparazione.
– Il Centro necessita di una buona macchina per svolgere le sue attività.
Tutto questo è possibile grazie alla mia permanenza fissa nel Centro e alla condivisione della vita con i residenti e gli assistenti che lavorano e rimangono nel Centro.
Mi rammarico che in questo momento non sto vivendo la mia vita comunitaria qui con i miei fratelli cappuccini, ma sto sperimentando una nuova forma di vita con i malati di mente. Alcuni fratelli vengono qui per incoraggiarmi e qualche volta vado anche nella fraternità di Bambui per godermi un po’ di vita fraterna con i confratelli.
Ringrazio tutti i frati cappuccini soprattutto quelli del Centro missionario di Milano e i benefattori che ci hanno aiutato durante in questo periodo nel centro. Che Dio vibenedica.
fra Pascal Fomoyuy