Dopo la chiusura obbligata dal Covid ed i nuovi lavori che si sono resi necessari per adeguare gli spazi e completare la ristrutturazione della struttura, ora è quasi tutto pronto per riprendere l’attività di accoglienza vera e propria. Manca ancora la riorganizzazione della cucina e l’acquisto di attrezzature.
Nonostante questo il 1° ottobre sono stati riuniti alcuni bambini nei locali dell’asilo per consegnare le ceste di cibo. È stato un momento per ascoltare anche le mamme e dare chiarimenti in merito alla situazione del centro diurno, nonché la previsione del ritorno delle attività.
Le restrizioni richieste dal COVID 19 non sempre sono state rispettate dai poveri che vivono in periferia. I più poveri difficilmente hanno una casa per vivere comodamente, e in questa regione periferica di Belém, tra il Guamá e il Tucunduba, sono costretti a vivere in piccole case senza alcuna divisione dove ci sono 5 e a volte fino a 10 o 12 persone. Impossibile mantenere le regole di distanziamento. Purtroppo molti hanno perso parenti e amici.
L’incontro con queste famiglie ha cercato di rinnovare nei loro cuori la speranza di giorni migliori, dando loro anche il nostro sostegno e la nostra solidarietà.