Figlia di Andrea II re d’Ungheria e di Gertrude di Merano, Elisabetta nasce nel 1207. A soli 4 anni viene promessa in sposa all’undicenne Ludovico principe ereditario del Langraviato di Turingia; con lui cresce e viene educata fino a quando nel 1221 giungono al matrimonio: lui ha 21 anni, lei 14.Moglie fedele e devota, madre di tre figli, donna autenticamente umile, dal cuore grande e dalla carità esemplare, anche nella vita di corte e dall’alto del suo nobile lignaggio, sa spendere il suo tempo e le sue energie nella preghiera e nel servizio ai poveri e agli infermi.Rimasta vedova a 20 anni, nonostante vari pretendenti anche molto prestigiosi, abbandona la corte e diventa Terziaria Francescana, vivendo in povertà, dedicandosi agli ultimi, visitando due volte al giorno i malati nell’ospedale fatto erigere a proprie spese, facendosi mendicante e scegliendo per sé sempre le mansioni più umili.
Segnata dalla vita da penitente, si ammala e muore a Marburgo il 17 novembre 1231, a soli 25 anni.
Viene canonizzata da Gregorio IX quattro anni dopo.
È raffigurata con il saio francescano e la corona, nell’atto di donare il pane ai poveri, oppure con il grembiule pieno di rose: si narra infatti che, avendo nascosto nel grembiule dei pani da portare ai poveri e ai malati, quando il marito le chiese di vedere cosa vi tenesse, questi si trasformarono in rose.
Con san Ludovico IX di Francia, è patrona dell’Ordine Francescano Secolare.