La visita fraterna alla Custodia della Costa d’Avorio in compagnia del Provinciale, si è conclusa con gli ultimi giorni molto intensi. Dopo aver visitato le tre comunità (la quarta è costituita ma non ancora attiva a causa dei lavori di ristrutturazione dell’abitazione parrocchiale), negli ultimi giorni si è tenuta l’assemblea pasquale di tutta la Custodia, che insieme a quella di Natale e agli Esercizi spirituali è uno dei tre momenti di incontro fraterno di tutti i frati della Custodia. Abbiamo avuto poi l’incontro con il Cardinale e nell’ultimo giorno si è tenuta la celebrazione delle professioni perpetue di due confratelli e l’ordinazione diaconale di un altro. Al pomeriggio ci siamo poi avviati all’aeroporto per prepararci al viaggio di ritorno.
Durante la visita il Provinciale ha incontrato personalmente tutti i frati raccogliendo impressioni e indicazioni che poi ha riassunto nella conclusione della visita. Da parte mia ho visitato le attività legate ai progetti sostenuti dal CM ed ho parlato con i frati responsabili. In particolare il Sostegno a Distanza è stato oggetto di più incontri onde chiarire alcuni aspetti rimasti problematici in questi anni di transizione da una gestione “italiana” ad una gestione locale.
Nell’assemblea c’è stata la relazione dei guardiani delle quattro case, compresa anche quella di Bin-Houye recentemente costituita ma che è ancora in fase di allestimento della nuova abitazione. A seguire c’è stata la relazione delle attività parrocchiali, tre, compresa la nuova parrocchia a noi affidata in amministrazione, quella dei vari progetti e attività della Custodia, un’attività sociale in collaborazione con altre realtà, e quelle di altre attività che implicano movimento di risorse economiche. Ha concluso la giornata la relazione dell’economia.
Il secondo giorno dell’assemblea è iniziato con una riflessione proposta dal Provinciale sull’economia fraterna, seguita da lavori di gruppo i cui risultati sono stati poi comunicati in assemblea al pomeriggio. La riflessione del Provinciale è stata molto stimolante per riflettere e definire l’orizzonte entro cui muoversi anche a livello di economia, cioè la dimensione fraterna che implica corresponsabilità ma anche presa in carico dei problemi e dei bisogni di tutti i confratelli.
La parola d’ordine generale, anche a livello di chiesa locale, è l’autosufficienza economica, facile a dirsi ma molto difficile a farsi. Proprio per questo è necessario che l’orizzonte entro cui muoversi, punto di riferimento di ogni iniziativa, scelta e decisione, sia quello della fraternità.
La celebrazione delle Professioni perpetue è avvenuta nella chiesa parrocchiale di Alépé che quest’anno celebra il 25 anniversario di fondazione; proprio per dare risalto all’anniversario è stato deciso di celebrare in questa parrocchia tutti gli eventi principale, fino alla conclusione del giubileo. La celebrazione è stata un grande momento di gioia e di festa, conclusasi poi con un’agape fraterna nella grande sala del Foyer.
Contemporaneamente nello Studio Teologico dei gesuiti di Abidjan si sono tenute le ordinazioni diaconali, con anche un nostro confratello della Custodia del Tchad-Centrafrica che studia insieme con i nostri frati della Costa d’Avorio.