“Eravamo quattro amici al bar, che volevano cambiare il mondo…”.
Ecco, sì: il mondo lo si cambia se lo si vuole cambiare. È importante il voler fare una cosa, sapere cosa fare, è importante scegliere cosa fare.
Ma scegliere comporta un percorso di conoscenza non indifferente: posso scegliere tra due o più cose se le ho analizzate, se so cosa scelgo di tenere e cosa lascio.
Come un cercatore di funghi: sa distinguere quelli buoni da quelli velenosi… è in grado di scegliere quali tenere e quali lasciare.
Come un pescatore: dalla sua rete sa quali pesci portare a casa e quali vadano ributtati in mare.
Li sa riconoscere; cioè li sa “conoscere di nuovo”, perché ha imparato a conoscere i diversi pesci, i diversi funghi, le diverse situazioni della vita e del mondo.
Conoscere, distinguere, scegliere, cambiare: è l’unico percorso possibile per un mondo migliore.
Per cambiare il mondo bisogna conoscerlo: sapere cosa cambiare e cosa tenere.
Ma per conoscere il mondo occorre accettare di imparare.