“Sono Giuliano Moroni e da 25 anni vado ad aiutare in missione nelle case delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto nel Nord-Est della Pre Amazzonia in Brasile. Sempre accompagnato dallo Spirito Santo e
da Suor Fausta che dal cielo mi protegge, è con grande gioia che ogni anno parto, prima con Fulvio, poi con mio cognato Fiorenzo e negli ultimi anni con mia moglie Angela, che mi dà sempre una grande mano sia nei conventi che nella scuola.
Non sempre è andato tutto liscio: il sequestro da parte degli Indios nel 2012; l’arresto per sospetto trasporto di droga, nel 2014 all’aeroporto di Londra; e quest’anno l’infinito ritardo aereo… ma tutto
si è sempre risolto per il meglio! La preparazione dei bagagli è fondamentale: le cose sono tante ed il peso è limitato. Quest’anno Fra Antonio, già missionario in quelle zone per 20 anni, ci ha incaricato di
portare una valigia extra con aiuti da consegnare ad un ospedale dove vengono curati i bimbi disabili. Questo bagaglio sarebbe costato 250,00 Euro, ma alla dogana, spiegando che andavamo in missione, fortunatamente riusciamo a farlo passare gratis. Puntuali arriviamo in Sao Luis, come sempre al convento ci accolgono con grande entusiasmo Suor Maria Jose, Suor Walchiria e Suor Aparecida. Dopo 3 giorni partiamo per il lungo viaggio notturno nella foresta amazzonica fino a raggiungere Barra do Corda, dove
rimaniamo più di un mese, lavorando al convento e alla scuola “Don Valentino Lazzari”. Per prima cosa sistemiamo il tetto del convento, riparando i buchi da dove entra abbondante acqua, poi pitturiamo muri
e ringhiere. Alla scuola abbiamo fatto un gran lavoro pulendo e smaltando le 18 campate in ferro che sostengono il tetto interno (lunghezza mt.30, larghezza mt.15 e altezza mt.7).

Angela, nonostante soffra di vertigini, è riuscita a salire sui ponteggi, aiutandomi molto. I bambini, i ragazzi e le “professore” ogni mattina al loro arrivo alla scuola venivano a salutarci ed abbracciarci entusiasti della nostra presenza. La scuola è frequentata da circa 500 bambini di varie etnie. Nel periodo
in cui siamo stati lì, hanno festeggiato il 25° anniversario dei primi voti di Suor Suzete e SuorFrancilene, oltre al mio 25° anno di missione. Ricordo ancora l’8 dicembre 1998, nella chiesa di San Josè in Sao Luis, con la presenza di Suor Fausta, quando fu celebrata la funzione. Dio ci vuole bene e ci ha fatto ritrovare per festeggiare insieme. Le Suore hanno deciso di festeggiare con una settimana di preparazione religiosa proprio in Barra do Corda, dove ci sono le spoglie delle prime suore martiri. Ogni sera ci si riuniva in una
comunità diversa, veniva recitato il rosario, celebrata la messa e poi venivano riportate le loro e le nostre testimonianze. Queste celebrazioni erano molto belle e seguite e duravano dalle 2 alle 3 ore. Ci ha colpito molto la grande fede e partecipazione di tutta la gente semplice e sempre dignitosa. Al termine dei 7 giorni, hanno fatto una grande festa nel cortile del convento, con la presenza del Vescovo di Grajau
Dom Rubival e della Regionale delle Suore Cappuccine Suor Marilene. Alla sera messa di chiusura nella chiesa Matriz, presieduta dal Vescovo e al termine nel salone parrocchiale rinfresco con balli e canti anche indigeni. Ci hanno ricordato e festeggiato, come fossimo della loro gente, coinvolgendoci nelle celebrazioni e nella festa: ne siamo stati molto contenti!

Prima di ritornare, come ogni anno, abbiamo aiutato Suor Arlete a distribuire viveri alle famiglie povere, raccolti grazie ai benefattori che ci sostengono e aiutano il nostro progetto. Questa gente, nonostante le grandi difficoltà, è sempre allegra e dignitosa. Speriamo che Dio ci conservi la salute, perché le Suore hanno già programmato il lavoro da fare per l’anno prossimo, ma purtroppo “la gioventù avanza”! Un grazie speciale alla mia aiutante Angela che mi sopporta e mi aiuta in lavori a lei nuovi.
Grazie a tutti i benefattori, a tutte le Suore, ai preti, ai frati, specialmente a Fra Antonio e a tutti quelli che pregano per noi.