Domenica 29 Dicembre 2024 in occasione della festa liturgica della Sacra Famiglia, su indicazione del Santo Padre Papa Francesco che invitava, come da lui indicato nella Bolla di indizione dell’Anno Santo 2025, ad aprire la Porta Santa in tutte le diocesi del mondo, anche ad Harar con una particolare cerimonia veniva aperta la Porta Santa. Sin dal mattino presto, ore 6.00 le campane della cattedrale sono state suonate a festa per richiamare l’attenzione dei cattolici alla Santa Messa che come ogni domenica inizia alle ore 7.30. Gli addetti ai lavori, vescovo e parroco, insieme ad alcuni giovani della comunità parrocchiale, completavano gli ultimi preparativi tappezzando i muri con il logo ufficiale del Giubileo con la relativa spiegazione scritta in 8 lingue (harari, amarico, oromo, arabo, a beneficio dei numerosissimi turisti che visitano la nostra città anche inglese, francese, italiano e spagnolo) con la decorazione della Porta Santa con fiori freschi colti dal giardino della cattedrale. In questa speciale circostanza è stata costruita una nuova porta: i pellegrini sono invitati ad attraversare questa porta per acquistare l’indulgenza plenaria. Man mano che si avvicinava l’ora della messa il cortile della cattedrale incominciava a riempirsi di fedeli e nell’aria risuonavano le voci gioiose degli orfani residenti nella struttura che fa parte dell’episcopio; uno degli edifici è la cattedrale, che funziona anche come parrocchia dedicata al Nome di Maria. Alle ore 7.30 iniziava la processione nel terreno dell’episcopio, composta dal vescovo, i preti residenti ad Harar, i chierichetti, il coro del Vicariato formato dai giovani arrivati dai quattro angoli del Vicariato, le suore ed un gran numero di fedeli di tutte le età della comunità parrocchiale della città. Nell’occasione erano presenti anche 3 delegati delle altre 18 parrocchie del Vicariato per sottolineare l’importanza dell’evento e sentirci parte di una unica grande comunione diocesana ed ecclesiale. Arrivati alla soglia della Porta Santa, il vescovo ha spiegato ai presenti l’importanza e la grazia di questo Anno Santo e ha invitato i fedeli a un momento di riflessione e preghiera fino al momento in cui il capo-coro con il Keberò (il tamburo che è lo strumento sonoro tradizionale, importante nell’animare la liturgia locale) ha battuto 3 colpi. Questo ha segnato l’invito al vescovo di aprire la Porta Santa e varcarla così da dare inizio all’anno giubilare per tutta la diocesi. Dopo il vescovo tutti i presenti hanno varcato la Porta Santa. La Messa solenne è stata molto ben preparata dal comitato liturgico e animata nel consueto modo gioioso dai giovani del coro. Al termine della santa messa i presenti guidati dal vescovo hanno recitato le preghiere per ottenere l’indulgenza plenaria. La solenne celebrazione si è poi conclusa con un’agape fraterna allietata da canti e danze tradizionali.