Un’isola tra storia, fuoco e resilienza
Scoperta nel 1460, Fogo è tra le prime isole del gruppo di Sotavento a essere colonizzate. Quarta per estensione e punto più alto di Capo Verde grazie ai 2.829 metri del Pico do Fogo, l’isola deve la sua forte identità al maestoso vulcano attivo che ne domina il paesaggio, circondato da una caldera di 9 chilometri di diametro.
Storicamente valorizzata per le coltivazioni di cotone, vite e roccella (un lichene usato come colorante), Fogo convive da sempre con la fragilità del proprio territorio. Le eruzioni hanno più volte ridisegnato la vita degli abitanti: l’ultima grande attività del 2014-2015 ha distrutto intere abitazioni e la storica cantina vinicola. Di quest’ultima è rimasto in piedi solo il portico, oggi simbolo universale della forza della natura e della capacità di rinascita della popolazione locale.
La presenza dei Frati Cappuccini
Dal 1947, i Frati Cappuccini della Provincia Piemontese accompagnano la comunità di Fogo, promuovendo progetti di assistenza sanitaria, educazione e sviluppo sociale.
Oggi la missione a Capo Verde conta circa quaranta religiosi (di cui tre italiani e la maggior parte capoverdiani). Sull’isola di Fogo operano stabilmente quattro frati: un punto di riferimento spirituale e umano che offre ogni giorno sostegno ai più fragili e nuove opportunità alle famiglie del territorio.