“Missionari non si diventa per caso. Se non c’è vocazione non c’è missione, ed è vero anche che non c’è missione se non c’è vocazione!”
Vorrei raccontare in che cosa consiste la pastorale giovanile e la vocazionale dei Frati cappuccini di Lombardia…
Fare “pastorale” non significa occuparsi di pecore o di altri quadrupedi, così come la specificazione "vocazionale” non indica una tecnica di bioingegneria mirata a modificare il DNA dei giovani in modo da plagiarli e far venir loro la voglia di farsi frati e suore!
Fare pastorale giovanile vocazionale significa accompagnare i giovani a scoprire per quale amore vale la pena di vivere, e vivere felici!
Non si diventa missionari per caso, così come non si vive per caso.
Vive per caso chi ritiene che non ci sia nessun amore che ci precede, nessun significato leggibile negli eventi della vita, nessun progetto per cui valga la pena di investire le proprie energie. Ci sono giovani che credono di non poter fare nessuna scelta impegnativa, che hanno paura di dare fiducia agli appelli che vengono dai fatti della vita e dagli incontri con le persone: è come un virus mortale che attacca la voglia di vivere. Troppi giovani l’hanno contratto e si sono ammalati di pessimismo, di diffidenza nei confronti di tutto e di tutti, ma soprattutto nei confronti dell’amore scelto come sorgente di quella felicità che tutti cerchiamo.
Il primo obiettivo della pastorale giovanile vocazionale è allora quello di far riprendere coscienza che si può vivere appassionati ad un amore, si può decidere di consumarsi per quell’ amore e che questa è la via per essere felici! Non è questo il contenuto centrale della Missione?
Diventa naturale per noi frati testimoniare che il volto di quell’amore è Gesù, così come è naturale proporci come fratelli che si stimano, lavorano insieme e si vogliono bene!
Abbiamo imparato che il cuore della nostra pastorale giovanile consiste nella scelta di proporci come fraternità, mai come battitori liberi superpotenti ma ognuno per sé!
Tutte le iniziative che proponiamo partono dalla volontà di accompagnare giovani dai diciotto ai trent’anni nelle loro vicende quotidiane, cercando di dedicare loro tempo e di condividere i loro ritorni di vita. La prima opera vocazionale è dunque l’ascolto e la condivisione.
Abbiamo scelto di aprire le nostre proposte ai ragazzi e alle ragazze, e per questo collaboriamo volentieri con le religiose francescane a noi vicine.
Come primo livello di incontro proponiamo un itinerario francescano chiamato CERCO TE per condividere la vita e la fede. E’ l’occasione per mantenere il dialogo con i giovani (circa una cinquantina) che a vario titolo abbiamo incontrato. Ci ritroviamo una volta al mese al pomeriggio di una domenica nel nostro convento di Oreno. Il tema degli incontri di quest’anno è: "Gesù vicino: i sacramenti". Fanno parte di questo cammino due fine settimana in preparazione al Natale e alla Pasqua (i cosiddetti ritiri), la proposta di festeggiare l’ultimo dell’anno ad Assisi e passare qualche giorno di vacanza insieme alla fine di agosto.
Per chi chiede di più abbiamo costituito UNA FRATERNITA’ DI ACCOGLIENZA nel convento di Albino. Qui i frati accolgono con simpatia giovani alla ricerca di silenzio, di dialogo fraterno, di spiritualità francescana e di ascolto del Signore che chiama.
Ancora con l’obiettivo di offrire un cammino più approfondito ai giovani che ne sentono il bisogno abbiamo rielaborato in chiave francescana l’itinerario di discernimento vocazionale che molte diocesi propongono (sulla scia del "Gruppo Samuele", iniziato dal Cardinale Martini negli anni novanta) e che noi abbiamo ribattezzato CHI SEI TU.
Si tratta di una percorso in sette incontri da gennaio a settembre con l’obiettivo di verificare la propria vocazione ad una delle scelte adulte di vita cristiana. Seguendo l’itinerario vocazionale di Francesca Chiara d’Assisi invitiamo ogni giovane ad apprendere l’arte del discernimento spirituale nel dialogo con lo Spirito Santo (che, siamo certi, è già all’opera per primo in ogni cuore!) e nella pratica della fraternità francescana. Ogni incontro inizia il sabato pomeriggio, prevede il pernottamento in convento, la condivisione dei momenti di preghiera e di pasto con i frati del convento. I giovani devono scegliersi una guida spirituale che incontrano ogni mese, sono disponibili a vivere una delle esperienze estive di servizio-fraternità proposte, partecipano al convegno Giovani in ricerca vocazionale ad Assisi dal 1 al 4 settembre. Questo convegno è aperto anche ad altri giovani o ragazze che hanno voglia di farsi aiutare da Gesù e dalla spiritualità francescana a progettare il proprio futuro.
Durante l’estate crediamo che sia bello per i giovani stare insieme facendo qualcosa di bello per il mondo!
Siamo convinti che "le cose di Gesù" si capiscono in profondità e soprattutto si gustano soltanto quando un giovane decide di provare a farle. Francesco e Chiara di Assisi hanno conosciuto Gesù e goduto l’intensità del suo amore imparando a servire con gioia i lebbrosi e le sorelle nella fraternità. Servendo con amore gli altri comprendiamo chi siamo noi, chi è Gesù, come possiamo spendere nel modo più adulto e più fecondo gli anni della nostra vita.
Con questa intenzione nel mese di agosto chiediamo ai giovani di condividere con noi una delle tre settimane di servizio presso la nostra OPERA SAN FRANCESCO PER I POVERI di Milano: qui accogliamo a pranzo e a cena ogni giorno più di un migliaio di persone nel bisogno da tutto il mondo.
Da ormai 10 anni stiamo accompagnando la crescita di un centro giovanile situato in una periferia povera della città di Scutari nel nord dell’ALBANIA, e ultimamente il Vescovo ci ha affidato una nuova presenza verso il confine con il Montenegro.
Questa piccola esperienza missionaria (hanno partecipato in media una ventina di giovani ogni anno) avviene nelle prime due settimane di agosto e richiede la partecipazione a quattro fine settimana di preparazione da maggio in poi. Durante le due settimane in Albania i giovani vivono in fraternità un percorso di catechesi vocazionale proposto dai frati e dalle suore che fanno servizio con loro.
Bisogna sempre fare i conti con i tempi del lavoro, la paura di perderlo, le ferie, le esigenze di studio e con i soldi che sono sempre troppo pochi a questa età: per questo abbiamo deciso di limitare il corso dell’esperienza a qualche centinaia di euro, così da permettere a più giovani possibile di guadagnarseli e poter partecipare.
Ultimamente abbiamo rilanciato alcune iniziative per gli ADOLESCENTI, coscienti che anche in questa età vulcanica ed effervescente ci sono ragazzi e ragazze che sanno guardare oltre la noia e lo sballo… Per questo proponiamo una settimana ad Assisi in tenda per adolescenti ed educatori verso la metà di luglio.
Più impegnativa è l’esperienza di compagnia, servizio, animazione con ragazzi disabili dell’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone vicino a Milano nel mese di giugno.
Dopo aver presentato i nostri cammini ci rendiamo perfettamente conto che i giovani fanno fatica anche soltanto a conoscere queste proposte perché non vivono più negli oratori delle nostre parrocchie e non frequentano più le nostre chiese e i nostri conventi.
La maggior parte dei giovani vive lontana dagli ambienti ecclesiali, non conosce personalmente Gesù e la gioia di donarsi agli altri secondo il modo del suo Vangelo.
Tocca a noi andar loro incontro con il sorriso di chi ha passione per la buona notizia di Gesù e sente l’istinto di condividere questa voglia di vivere con chi è curioso di provarla!
Ci facciamo conoscere anche attraverso Sui Tuoi Passi, una rivista che raggiunge circa tremila giovani e attraverso il nostro sito Internet www.suituoipassi.it.
Siamo testimoni di come il cuore di tanti giovani è sinceramente abitato dal desiderio di cercare quell’ amore per cui spendersi, che lo stile di vita di Francesco e Chiara d’Assisi provocano in modo fortissimo chi si affaccia la vita adulta, che molti ragazzi sono convinti che il mondo ci appartiene come l’unica casa che tutti abitiamo.
Molti giovani sentono la chiamata, la vocazione a sperimentare l’amore di Dio per sé e intuiscono che quando ci si sente amati da Lui allora scoppia la voglia di consumarsi per amore, senza paura e senza confini!
Nascono così i missionari e le missionarie: giovani che per amore non hanno più voglia di vivere per caso, di ingrassare con i propri anni di lavoro gli utili di qualche mega-azienda, di invecchiare senza un futuro di Amore!
In conclusione mi ritornano le parole di fra Mauro, che mi sembra riassumano tutto: SE NON C’È VOCAZIONE NON C’È MISSIONE, ED È VERO ANCHE CHE NON C’È MISSIONE SE NON C’È VOCAZIONE!
Fra Marcello Longhi, responsabile della Pastorale giovanile e vocazionale dei Cappuccini di Lombardia