Nel mese di marzo si è svolta la visita alla missione del Camerun del padre provinciale fra Angelo Borghino e fra Claudio Doriguzzi del Centro Missionario, accompagnati dal custode Fra Kenneth.
La visita è durata 20 giorni durante i quali abbiamo girato la parte nord-occidentale del paese ancora in situazione instabile a causa della crisi politica che vede coinvolti i ribelli secessionisti.
Nelle fraternità visitate abbiamo potuto constatare un clima di calorosa e fraterna accoglienza.
Nelle diverse parrocchie in cui sono presenti i cappuccini si viene rapiti dalla partecipazione dei fedeli alla celebrazione eucaristica. Uomini, donne, bambini tutti cantano e ballano per esprimere la propria preghiera. E dai volti dei frati traspare serenità e gioia, contenti di affrontare ogni lavoro nel nome del Signore che li rende veramente frati del popolo.
Ci sono ovunque le foto dei frati italiani missionari che hanno operato in questi luoghi e sono ricordati con grande affetto da tutti coloro che li hanno conosciuti soprattutto per la loro vicinanza, la loro spiritualità evangelico francescana cappuccina, il loro amore per questa gente e la Chiesa. Oltre che dalle opere realizzate sono rimasti catturati dal loro carisma francescano, dal loro amore per Dio e per i fratelli, dal loro stile di vita. Ne è prova la grande quantità di vocazioni che sono nate proprio per il loro esempio e la loro parola. Ci hanno chiesto notizie sulla salute dei frati rientrati in Italia e ci hanno pregato di portare i loro saluti e un affettuoso abbraccio fraterno.
Oltre alle fraternità francescane cappuccine abbiamo visitato le varie comunità di suore presenti sul territorio, le Suore Terziarie Francescane, le suore Cappuccine di Madre Rubatto, oltre alle varie fraternità O.F.S. Tutti dimostrano un grande affetto per i nostri frati missionari e il lavoro di apostolato da loro svolto.
La Domenica mattina abbiamo avuto la possibilità di visitare le carceri e celebrare l’Eucaristia nella Cappellina interna. Fra Gioacchino si è adoperato moltissimo per migliorare le condizioni almeno dei minorenni. Con l’aiuto dei benefattori è riuscito a inserire dei laboratori: musica, calzoleria, meccanica, arte e pittura, sartoria, edilizia, per tenere impegnati i ragazzi e insegnargli un mestiere per quando usciranno. Parliamo con qualche ragazzo e assicuriamo la nostra preghiera.
È stata davvero un’esperienza arricchente. Abbiamo incontrato tanti fratelli che instancabilmente stanno spendendo la vita per annunciare il vangelo a volte in condizioni veramente precarie ma con grande entusiasmo e verità di vita fraterna, semplice e umile.
Grande è stato l’affetto dei nostri frati per il ministro provinciale per la possibilità di un colloquio personale dove potersi confrontare, raccontare il proprio vissuto, esprimere le proprie aspettative, le proprie speranze.
Ho visto la bellezza di una vita che anche se non possiede molte cose materiali ha scoperto quanto dona felicità una vita spesa per gli altri, alla ricerca di relazioni sincere, nello scoprirsi veramente fratelli e amati.
fra Claudio