I Missionari Cappuccini vi invitano sabato 11 ottobre al concerto per sostenere Manuela Ette e le problematiche di disabilità in Costa d’Avorio.
Chi è Manuela?
A questa domanda, lei stessa, Manuela, risponde tramite la lettera che ci ha inviato in cui si presenta parlandoci di sé e della sua vita.
“Carissimi amici d’Italia, sono Manuela Ette e sono stata curata trent’anni fa agli Ospedali Riuniti di Bergamo dove ho subito 36 interventi chirurgici per avere la possibilità di camminare, anche se con l’aiuto di due protesi. Avevo solo 4 anni quando sono arrivata, e mi sono sempre state vicine la zia Teresa Valoti,
la famiglia Mascher, la zia Maria e sua nipote Giusi. Ho frequentato la scuola a Nembro e non mi sono mai sentita sola anche se ero molto piccola. Dopo essere stata curata ho proseguito gli studi in Costa d’Avorio grazie agli aiuti che arrivavano dall’Italia e al sostegno dei Frati Cappuccini in Costa’Avorio. Un giorno Padre Gianluigi Marcassoli, nembrese in Costa d’Avorio, mi ha detto: «Manuela, tu hai ricevuto tanto, ora tocca a te fare qualcosa per gli altri!». Così, con l’aiuto di alcuni volontari africani e italiani resi
denti in Costa d’Avorio abbiamo fondato l’associazione Les amis du Cœur per aiutare i bambini come me ad evolversi. Ancora oggi in Africa si pensa che la malattia o un handicap sia opera del malocchio… la gente ha paura… non pensa che una persona con disabilità possa comunque lavorare… a me è successo così anche se sono laureata in economia e commercio. È un po’ come 100 anni fa in Italia, non c’è nulla
che li aiuti; spostarsi per strada o per accedere ad un ufficio è difficilissimo. L’ho provato sulla mia pelle.
