E’ arrivata la lettera del Sostegno a Distanza dal Camerun con gli auguri di Pasqua…
“Ancora una volta, con gioia e gratitudine, vi scrivo per esprimervi la nostra riconoscenza e il nostro ringraziamento per l’incessante aiuto nel sostenere l’educazione di tanti bambini poveri del Camerun.
Che la gioia pasquale dimori sempre con voi.
Mi vengono in mente le parole che Cristo ha rivolto ai suoi discepoli nei momenti difficili che essi hanno vissuto immediatamente dopo la sua risurrezione:
“La pace sia con voi” (Giovanni 20:19)
La vostra gentilezza e il vostro amore sono stati davvero una grande fonte di pace per noi che stiamo vivendo momenti difficili a causa della guerra che da tempo ci sta colpendo.
Sono ormai sei anni che qui, in Camerun, è in corso una guerra tra l’esercito governativo e alcuni combattenti separatisti che lottano per ottenere l’indipendenza della minoranza anglofona dalla maggioranza francofona.
All’inizio di questa guerra la maggior parte delle scuole che si trovano nella regione anglofona del paese, che è anche la zona nella quale è prevalente la presenza di noi frati cappuccini era stata chiusa. Per permettere agli scolari e agli studenti di continuare a frequentare la scuola, siamo stati costretti a trasferire i bambini da questa zona di guerra alla zona di lingua francese dove le scuole hanno continuato a funzionare.
Abbiamo affittato delle case per accoglierli e di tanto in tanto li andavamo a visitare e a verificare come stavano.
Rendendoci però conto delle grandi difficoltà che i bambini incontravano con questa soluzione, difficoltà che riguardavano soprattutto i più piccoli, non abituati a vivere soli e lontano dai genitori, a cui si sommavano molti altri problemi quali l’alto costo della vita, le difficoltà nel seguire le lezioni e così via, quest’anno, per risolvere queste difficoltà e venire incontro a questi bambini, abbiamo deciso di riaprire il Collegio Sant’Antonio, un collegio costruito grazie anche agli aiuti di molti benefattori italiani.
Solo i bambini delle prime classi elementari frequentano la scuola del collegio e poiché molti insegnanti, per paura della guerra e di rappresaglie, rifiutano di insegnare, un discreto numero di frati cappuccini si è dedicato all’insegnamento sostituendo gli insegnanti mancanti nelle diverse materie che fanno parte del programma scolastico. Gli stessi frati poi sono anche quelli che cucinano per questi bambini. Questa opzione è mirata ad aiutare soprattutto i bambini più piccoli.
E’ stata sviluppata poi una seconda opzione mirata ad aiutare gli studenti più grandi. Grazie all’aiuto di molti benefattori italiani, siamo stati in grado di avviare per loro la realizzazione di un “foyer” che gli consentirà di vivere vicino al convento e di frequentare quelle scuole che sono state riaperte nella regione anglofona.
Vivendo vicini al convento, essi potranno essere aiutati da alcuni altri frati negli studi e ricevere un adeguato sostegno per la loro vita morale, sociale e spirituale.
La guerra è un’esperienza molto forte.
Noi siamo estremamente felici perché, grazie al meraviglioso aiuto che ci assicurate, in tutti questi anni abbiamo potuto sperimentare nei nostri cuori la stessa pace che Cristo ha donato ai suoi apostoli dopo la resurrezione.
Io, a nome di tutti questi bambini, vi dico sinceramente un grande GRAZIE e vi prometto le nostre continue preghiere.
Grazie di cuore.
Fra Aloysius”