In Costa d’Avorio la piaga di Buruli è una malattia ancora molto diffusa che aggredisce soprattutto i bambini che, se non curati, può devastare il loro corpo e portare alla morte. La piaga di Burulì è simile alla lebbra, è una malattia endemica causata da un batterio che provoca necrosi e piaghe sempre più ampie e profonde che, partendo dalla pelle, arrivano ad intaccare le ossa causando grandi sofferenze.
Dopo le devastazioni della guerra, che hanno completamente distrutto il nostro centro per la cura della piaga di Burulì a Zouan-Hounien, gli aiuti raccolti hanno permesso la ristrutturazione di un reparto all’interno dell’ospedale di Zouan-Hounien oltre che l’acquistato dell’arredamento necessario.
Ora in questo reparto vengono assisti mediamente una decina di malati, la cui degenza richiede un lungo periodo di cure che va da un minimo di 6 mesi a oltre un anno. L’assistenza è garantita dai responsabili sanitari dell’ospedale, che sono medici ed infermieri ivoriani, mentre l’aiuto dei frati permette all’ospedale di ricevere continuamente medicinali senza che ci sia la sospensione delle cure.
Inoltre i frati cappuccini si rendono disponibili nel sostenere i costi per il trasporto dei malati più gravi verso una struttura specializzata gestita da suore canadesi, a oltre 200 km di distanza, per sottoporli al trapianto della pelle sulle vaste zone del corpo devastate dalla piaga.
Per assicurare questa assistenza la somma necessaria è di circa 15.000 euro all’anno.
Insieme possiamo alleviare la sofferenza a questi bambini e offrire loro una possibilità di vita migliore.
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