Sono Jessica, una ragazza che ha avuto la possibilità di andare in missione in Costa D’Avorio presso i Frati Minori Cappuccini. Non è la prima esperienza in questa terra, infatti nel 2019 ho potuto vedere la missione gestita dalle Suore Dorotee di Vicenza ad Alépé. Al termine del periodo di emergenza sanitaria dovuta al covid-19, ho avuto l’occasione di ripartire tramite Fra Serge Okpo che ho conosciuto durante la mia prima esperienza in Costa d’Avorio ed al corso di formazione svolto a Milano presso il centro missionario Musocco.
Arrivata in aeroporto ad Abidjan il 14 settembre 2023 sono stata subito accolta dal vento caldo di questa terra, dal traffico cittadino di Abidjan e da Fra Serge. Una parte del mio soggiorno si è svolto ad Angré, un quartiere di Abidjan dove è presente la casa di formazione per gli studenti in teologia e in formazione specifica. Qui ii frati svolgono attività pastorali attraverso le messe celebrate quotidianamente alle 6.15 di mattina ed alla domenica, la prima alle 6.30 e la seconda alle 8.30 di mattina. Aiutano i poveri ed i bisognosi e collaborano con i cristiani presenti nelle parrocchie. Gli studenti insegnano la catechesi e svolgono un servizio pastorale presso le diverse famiglie. Poi una seconda parte del mio soggiorno si è svolta a ovest della Costa D’Avorio a 750km da Abidjan in due parrocchie a Zouan-hounien (parrocchia San Benedetto) ed a Bin-houye (parrocchia San Giuseppe Artigiano). Nella prima i frati svolgono attività caritative come il sostegno a distanza, l’aiuto ai malati della piaga di Buruli e di malattie croniche. Inoltre supportano giovani ragazze in difficoltà attraverso una scuola di sartoria. Qui ho avuto l’occasione di visitare l’ospedale dove vengono curati gli ammalati di Buruli e di partecipare ad un incontro con i genitori dei bambini coinvolti nel progetto di sostegno a distanza.
Attraverso queste attività ho avuto la possibilità di vedere come i frati testimoniano e vivono la fede accanto alla gente ogni giorno.
Mi sono sentita accolta in ogni momento come simboleggiato dalla statua Akwaba nelle vicinanze dell’aeroporto che rappresenta un abbraccio. Akwaba significa accoglienza ed ospitalità che si sperimenta e si vive in molti modi. Ad esempio attraverso la ritualità negli incontri, la stretta di mano, offrire dell’acqua o qualcosa da mangiare e chiedere delle nuove notizie che hanno portato la visita di una persona alla propria casa. Aver trascorso questo periodo di missione in Costa d’Avorio è stato per me un dono ricco di incontri, relazioni e condivisione di momenti di fede come la festa di Padre Pio e di San Francesco che ricorderò per sempre.